Per ottenere l’indennità di disoccupazione dall’Inps è necessario conoscere le parti in gioco. La disoccupazione, purtroppo, sanno tutti cos’è. L’Inps è conosciuto da molti, ma noi chiariremo di cosa si tratta per i meno informati: l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è l’ente previdenziale italiano che assicura i lavori dipendenti del settore privato, i lavoratori autonomi e alcune categorie di dipendenti pubblici.
INPS E INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA
L’Inps assicura un “indennizzo” ai lavoratori regolarmente iscritti nel momento in cui sono sprovvisti di impiego. Una volta avevano diritto a tale contributo i lavoratori assicurati da almeno due anni o, altrimenti, con all’attivo cinquantadue contributi settimanali nei due anni precedenti alla perdita del posto.
Oggi, malgrado (… o a causa di) disoccupazione e precariato dilaganti, non è così facile ottenere l’indennità di disoccupazione: i criteri di selezione sono più rigidi. Oltre a rispondere ai requisiti sopracitati, il disoccupato deve dimostrare di:
- essere stato licenziato (quindi, di non avere dato spontaneamente le dimissioni, fatta eccezione per le lavoratrici in maternità e i lavoratori che si dimettono per giusta causa, per esempio per mobbing, molestie sessuali, cambiamento delle mansioni, mancata retribuzione)
- avere versato almeno un contributo settimanale prima del biennio precedente la domanda
- essersi registrato a un Centro per l’Impiego (di competenza) dichiarando la propria disponibilità a svolgere attività lavorativa
L’indennità disoccupazione corrisponde al 60% dello stipendio (calcolato sulle ultime tre mensilità percepite) per i primi 6 mesi di disoccupazione, al 50% per il settimo e ottavo mese, scendendo al 40% per i mesi che seguono. I mesi al 60% sono dodici se il disoccupato ha compiuto il cinquantesimo anno d’età. Si è detto che compito principale dell’Inps è assicurare i lavoratori: questa percentuale, infatti, è considerata dall’Istituto come vera e propria assicurazione «contro la perdita del lavoro e la disoccupazione, causata dall’estinzione di un rapporto di lavoro per cause non attribuibili alla volontà del lavoratore stesso».
Tale assicurazione è garantita senza distinzione alcuna a tutti i lavoratori dipendenti e/o subordinati, indipendentemente da gradi, qualifiche, tipologie (per esempio, il lavoro a domicilio) e cittadinanza (ne hanno quindi diritto anche gli extra-comunitari, in regola naturalmente, fatta eccezione per quelli con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, poiché non sono obbligati all’assicurazione di disoccupazione).
ATTENZIONE
La richiesta di indennità di disoccupazione va presentata all’Inps entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
MODALITÀ DI PAGAMENTO
Il versamento della quota riconosciuta al disoccupato è fatto tramite:
- assegno circolare
- bonifico bancario o postale
- sportello di un ufficio postale
Autore: Redazione di Mondolavoro.it
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