Linkedin, Italia e lavoro: la nuova frontiera







linkedin italiaOggigiorno il lavoro si cerca, e sempre più spesso si trova, online. Ebbene, forse è giunta l’ora anche per voi di farvi conoscere, professionalmente parlando, all’interno del Web, avendo così modo di intercettare le richieste del mercato del lavoro.

 

Nato negli Stati Uniti (la sede si trova a Palo Alto, California), Linkedin in Italia, così come in tutto il mondo, è un servizio di social networking del Web. In cosa si distingue  dai compagni Social Network come Facebook, Twitter e compagnia bella? Presto detto: è utilizzato principalmente come rete di tipo professionale, includendo più o meno 150 comparti economici e oltre 400 “regioni economiche”. Gli Stati Uniti, seguiti da India, Regno Unito e Brasile sono i paesi che contano la maggioranza di iscritti. In Europa, gli utenti sono oltre 22.100.000 e le nazioni in cima alla classifica sono l’Olanda, la Francia e l’Italia… è corretto, allora, parlare di Linkedin e Italia.

 

PERCHÉ

Imparare a cercare opportunità lavorative attraverso Linkedin, in Italia sempre più diffuso, evita di imbattersi in offerte troppo generiche o, peggio, ambigue (talvolta vere e proprie prese in giro). Il punto a favore di questo Social Network dei lavoratori è l’opportunità di conoscere chi c’è dietro alla ricerca del personale (e, viceversa, chi si candida per una determinata posizione).

 

COS’È

Dare la possibilità a domanda e offerta (di lavoro, s’intende) di incontrarsi direttamente: questo è lo scopo primario di Linkedin. In Italia, i lavoratori (più o meno)professionisti hanno trovato finalmente un modo rapido ed immediato per  creare  e gestire una lista ufficiale di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo. Una vera e propria “rete lavorativo-professionale”, in modo da avere i contatti necessari nei momenti opportuni.

 

COME FUNZIONA LA “RETE PROFESSIONALE”

Le persone facenti parte della lista di ogni utente iscritto a Linkedin sono definite “connessioni”, essendo, a tutti gli effetti, vere e proprie  connessioni di un nodo (l’utente) all’interno della rete sociale/professionale. La lista di contatti che costituiscono la rete di conoscenze professionali è costituita da tutte le connessioni dell’utente + tutte le connessioni delle sue connessioni (“connessioni di secondo grado”) + tutte le connessioni delle connessioni di secondo grado (“connessioni di terzo grado”).

 

COME ISCRIVERSI

Per registrarsi gratuitamente a Linkedin, è sufficiente digitare l’indirizzo della pagina apposita del sito (https://www.linkedin.com/reg/join?trk=hb_join) e seguire le istruzioni: inserire i propri dati relativi alla formazione (scuole, specializzazioni, certificati e quant’altro), alle esperienze lavorative acquisite negli anni, ad eventuali informazioni personali degne di nota. Solo dopo avere compilato l’apposito form con le informazioni richieste, diventando utenti del Social, sarà possibile iniziare a creare i propri collegamenti. Come? Inviando una richiesta a chi si desidera ( un po’ come “chiedere l’amicizia” su Facebook, per intenderci). Di norma si tratta di dirigenti, professionisti, consulenti, manager, amministratori delegati, docenti, colleghi: figure utile a incrementare la propria immagine professionale, nonché allo sviluppo della propria carriera.

 

COME TROVARE LAVORO

Dopo l’inserimento del curriculum vitae e alla creazione di una rete sociale/professionale, eccoci al momento clou: cercare un’occupazione. Come? Ciccare il bottone “Lavoro”, nella barra in alto della Home Page di ogni profilo. Il sistema di Linkedin effettua quindi una prima selezione tra tutte le opportunità attinenti alle specifiche competenze dell’utente, il quale può candidarsi alle varie offerte che gli verranno proposte. Per dare maggiore rilievo al profilo, esiste la possibilità di accedere ad un servizio a pagamento: il Badge Job Seeker. Questo porta il curriculum vitae dell’utente pagante all’attenzione di chi gestisce risorse umane e selezione del personale.

 

RISCHI (prevenzione dai)

Il lato negativo del Web, si sa, è il rischio di fregature. Dietro nickname e profili vari può sempre nascondersi qualcuno con intenzioni non del tutto positive. Per evitare di incappare in annunci di lavoro fasulli o in qualche proposta “bufala”, conviene utilizzare la Rete stessa… insomma, chi di Web ferisce, di Web perisce. Qualche ricerca tramite i motori di ricerca, e potrete scoprire se quel dirigente o quella azienda esistono veramente, cosa fanno ecc. Se possibile contattate potenziali colleghi o ex-dipendenti per chiedere informazioni, naturalmente senza essere troppo invadenti.

 

Anche per oggi è tutto.

 

 

Autore: Redazione di Mondolavoro.it
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