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Aprire un negozio di prodotti sfusi, ecco come fare
Stanno prendendo sempre più piede perchè, da una parte, consentono al consumatore di acquistare prodotti di buona qualità ad un prezzo decisamente inferiore, dall’altra garantiscono il rispetto dei principi della sostenibilità ambientale: stiamo parlando dei negozi di prodotti sfusi, una realtà sempre più conosciuta e apprezzata anche nel nostro Paese.

Aprire un punto vendita di prodotti sfusi può essere una buona scelta imprenditoriale, in grado di generare un reddito soddisfacente con un investimento iniziale non elevatissimo, anche perché i consumatori – sempre più attenti alla qualità dei prodotti e al risparmio, oltre che al rispetto dell’ambiente – stanno riscoprendo queste realtà che assomigliano alle vecchie botteghe di prodotti alimentari, dove si trovava un po’ di tutto e si poteva acquistare la quantità desiderata di prodotto. La caratteristica dei prodotti venduti in questi negozi – pasta, olio, vino, cereali, ma anche profumi e detersivi – è quella di essere privi di imballaggi e confezioni: in questo modo il cliente può acquistarne la quantità che intende effettivamente consumare eliminando gli sprechi, si limita la produzione di rifiuti e si risparmia sul costo della confezione. Il contenitore può essere portato direttamente da casa ed essere riutizzato più volte.

Per aprire un negozio di prodotti sfusi bisogna innanzitutto necessario aprire una Partita IVA, iscriversi al Registro delle Imprese e inviare la comunicazione di inizio dell’attività commerciale. Bisogna poi decidere che tipo di prodotti si vorrebbe vendere per richiedere le autorizzazioni e i certificati necessari, che variano da settore a settore: per quanto riguarda la vendita di prodotti alimentari, ad esempio, è necessario presentare la DIA con specificazione di vendita nel settore alimentare, possedere i requisiti previsti per la registrazione al REC (registro esercenti commercio) e ottenere l’HACCP, certificazione necessaria per chi lavora a contatto con cibi e bevande. Chi intende, inoltre, vendere alcolici alla spina deve ottenere una licenza fiscale da parte dell’UTIF. Ovviamente il locale dovrà rispettare tutte le norme igieniche e sanitarie previste.

I prodotti che si possono vendere sfusi sono moltissimi: pasta, riso, legumi, cereali, sale, zucchero, frutta secca, cerali, farina, olio, caffè, biscotti, latte crudo intero, bevande analcoliche e alcoliche (se si è in regola con i permessi necessari), cibo per animali e detersivi di tutti i tipi. Per alcuni tipi di alimenti è tuttavia necessario informarsi sulle normative in vigore: sulla vendita di olio e zucchero, ad esempio, ci sono delle limitazioni.
Come per ogni attività commerciale, è necessario studiare con attenzione il luogo in cui aprire la propria attività: è bene che il negozio sia posizionato in una via di passaggio e in una zona popolata. Per quanto riguarda le caratteristiche del locale, non è importante che il locale sia molto grande: nella maggior parte dei casi bastano 40 metri quadri, ma ovviamente le dimensioni varieranno in base alla quantità di prodotti che si vogliono vendere. Le attrezzature principali da acquistare per avviare l’attività sono i dispenser che contengono i vari prodotti sfusi, necessari soprattutto per i detersivi; per gli alimenti si possono utilizzare anche grandi sacche. Occorreranno poi bottiglie in vetro o in plastica, contenitori vari, buste biodegradabili e borse in tessuto da mettere a disposizione dei clienti.

E’ quindi intuibile che l’investimento iniziale per aprire un negozio di prodotti sfusi non è molto elevato, in molti casi 30.000 euro sono sufficienti. Se per i consumatori il risparmio è notevole (su alcuni prodotti si arriva anche al 70% in meno), per l’esercente il guadagno è quasi assicurato: i costi di gestione sono contenuti e per alcuni prodotti il ricarico può arrivare al 100%.

Si può anche scegliere di aprire la propria attività in franchising: in questo caso le procedure di avvio dell’attività sono limitate, c’è la possibilità di sfruttare un marchio già conosciuto e tutte le attrezzature e i prodotti necessari vengono forniti dall’azienda madre, senza doversi costruire in maniera autonoma una rete di fornitori. Di contro, però, i costi potrebbero essere più elevati rispetto a quelli dell’apertura di un negozio con un marchio indipendente e l’autonomia su molti aspetti della gestione del negozio potrebbe essere limitata.

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