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Bandi e concorsi 2020, le nuove regole da seguire
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Bandi e concorsi 2020, le nuove regole da seguire
Più che di novità si può parlare di un passo indietro per quanto riguarda le nuove norme che regolamentano bandi e concorsi. Vediamo quali cambiamenti ci aspettano.

Come funziona un concorso pubblico

Capita spesso che, quando viene bandito un concorso per l’assunzione di personale in un ente pubblico, i candidati che risultano idonei siano più numerosi dei posti a disposizione. Cosa succede in questo caso? Fino al 2018 venivano assunti i vincitori con i punteggi più alti, mentre gli idonei che non riuscivano ad accedere ad un posto di lavoro venivano inseriti in una graduatoria e chiamati successivamente dallo stesso ente che aveva bandito il concorso o da uno diverso ma convenzionato.

Cosa era cambiato con la Legge di Bilancio 2019

Le Legge di Bilancio 2019 aveva negato proprio la possibilità di scorrimento delle graduatorie per quanto riguardava bandi e concorsi per la pubblica amministrazione. Questo divieto ha riguardato tutti i bandi pubblicati nel 2019, ma il ministro per la pubblica amministrazioni, Fabiana Dadone, ha già annunciato una marcia indietro per il 2020.

Le motivazioni del blocco allo scorrimento delle graduatorie

Questa misura che prevedeva il blocco allo scorrimento delle graduatorie era stata introdotta con le Legge di Bilancio 2018. Il motivo è semplice: era stato prevista entro il 2019 l’introduzione di una nuova misura che avrebbe semplificato e velocizzato i concorsi pubblici. Di cosa si trattava? Nello specifico, era previsto un concorsone unico nazionale che avrebbe avuto il vantaggio di permettere di programmare le assunzioni della pubblica amministrazione. Il bando del concorsone avrebbe avuto cadenza triennale e sarebbe stato indetto solo dalle amministrazioni centrali, come ad esempio Inps, Inail e i ministeri. Da qui il personale idoneo sarebbe stato assegnato alle amministrazioni che necessitavano di nuovo personale. Inutile dire che questa novità non è mai stata attuata.

bandi e concorsi

Pixabay | Vargazs

Bandi e concorsi 2020: le nuove regole

Per i bandi e concorsi 2020 torna in vigore lo scorrimento delle graduatorie e quindi la possibilità, quando necessario, di assumere gli idonei grazie a questo sistema. La durata delle graduatorie non cambia, ma viene concesso alle varie amministrazioni di procedere allo scorrimento delle graduatorie che erano state approvate nel 2019 per un ulteriore 30% dei posti banditi.

In materia di bandi e concorsi 2020 saranno inoltre definite delle procedure di assunzione più semplici ed efficaci. Questo permetterà soprattutto agli enti più piccoli di assumere dipendenti pubblici anche da graduatorie già approvate, risparmiando loro l’onere finanziario e organizzativo di bandire un concorso ad hoc.

Il prossimo passo sarà quello di cercare un equilibrio tra la validità delle graduatorie e il loro utilizzo da parte dei vari enti pubblici. Questo permetterà da una parte di venire incontro alle esigenze di personale della pubblica amministrazione, dall’altra di rispondere alla richiesta dei giovani desiderosi di trovare un impiego in questo settore.

Bandi e concorsi 2020: alcuni numeri

La necessità di fare qualcosa per sbloccare le assunzioni nel settore della pubblica amministrazione è data dal fatto che i dipendenti pubblici, dal 2019, stanno cessando in massa dal servizio. Entro il 2022 sono infatti previste oltre 450mila cessazioni e già nell’immediato c’è il bisogno di sostituire almeno 100mila dipendenti pubblici.
Proprio per questo motivo è stato previsto il ritorno allo scorrimento delle graduatorie per almeno il 30% degli idonei con la Legge di Bilancio 2020. Grazie a queste “nuove” disposizioni si ha la possibilità di sopperire almeno in parte alle gravi carenze di organico nella pubblica amministrazione, che si protraggono ormai da anni.

Bandi e concorsi 2020: le prospettive di assunzione

Nel corso del triennio 2019 – 2020 si calcola che saranno circa 500.000 le nuove assunzioni necessarie nella pubblica amministrazione. In realtà non tutti questi posti di lavoro saranno banditi a concorso: una parte, infatti, verrà assegnata agli idonei già presenti nelle graduatorie.

I concorsi previsti all’inizio del 2020

I concorsi pubblici che scadono nei primi mesi del 2020 mettono a disposizioni circa 60mila posti di lavoro. Saranno così ripartiti:

  • 50.000 docenti della scuola secondario per il cosiddetto concorsone. Parliamo in realtà del concorso ordinario e di quello straordinario per i posti comuni e di sostegno;
  • 1.750 posti di volontario VFP1 nelle Forze Armate per la durata di un anno. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate tra il 24 febbraio e il 24 marzo 2020;
  • 1.750 posti di volontario VFP1 del terzo blocco. Invio della domanda tra il 19 maggio e il 17 giugno 2020;
  • 1.750 posti di volontario VFP1 quarto blocco. Domande da inviare tra il 2 settembre e l’1 ottobre 2020;
  • 2.600 assunzioni all’Agenzia delle Entrate. Questi posti saranno messi a disposizione con 5 bandi nel triennio 2020 – 2022;
  • 1.869 posti per l’Inps. Il termine per l’invio della domanda dovrebbe essere per l’inizio del 2020;
  • 616 posti da operatore giudiziario, selezionati tra gli iscritti ai Centri per l’Impiego. Per conoscere le scadenze per l’invio delle domande è necessario attendere la pubblicazione dei vari bandi regionali;
  • 274 posti di Funzionario e 155 di Istruttore per il 2020. Queste assunzioni rientrano nell’ambito dei nuovi ingressi previsti dalla Regione Sicilia nel triennio 2019 – 2021 per i suoi Centri per l’Impiego;
  • 59 posti per Ispettori scolastici. Il bando sarà pubblicato all’inizio dell’anno prossimo.
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