MENU
REALIZZA
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Bando Fermenti: una nuova opportunità per l’imprenditoria giovanile
C’è aria di fermento per chi ogni giorno controlla le nuove opportunità di lavoro. In prima linea di sicuro i laureati, oppure tutti i ragazzi che inviano centinaia di curriculum alla settimana. In questo processo, facciamo anche noi la nostra parte, segnalando l’apertura della nuova edizione del bando Fermenti, erogato dall’ente Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Prima le cose importanti

Che, quando parliamo di concorsi, sono sempre le scadenze: quanto tempo avete per organizzare le carte e “mettervi in fila alle poste”? C’è ancora tempo sino alle 14.00 del 3 giugno 2019.

E ora che sapete l’ultima data utile per cambiare il vostro destino professionale, ecco di cosa si tratta: “Fermenti” è l’iniziativa che si pone l’obiettivo di dare un ruolo attivo ai giovani che hanno voglia di mettersi alla prova, unendo le forze per sviluppare dei progetti di responsabilità sociale.

Siete già in fermento?

Fate bene, perché partecipare al bando significa potenzialmente avere l’occasione di un sostegno sia finanziario che formativo. L’iniziativa infatti vuole incoraggiare chi ancora deve farsi la spina dorsale con l’attivazione pratica di progetti condivisi, a tema territoriale. Ben viste e promosse le nuove idee e anche la proposta di strategie che possano fare la differenza rispetto alle numerose sfide che la società pone di continuo, difficilmente affrontate dalla comunità.

L’unica condizione, che però non è un limite quanto una direzione da seguire, è che i progetti ideati ed esecutivi si riferiscano ad attività mirate per le seguenti problematiche:

  • Uguaglianza per tutti i generi
  • Inclusione e partecipazione
  • Formazione e cultura
  • Spazi, ambiente e territorio
  • Autonomia, welfare, benessere e salute

Curate bene le vostre idee

In quanto non tutti i primi pensieri che vengono durante il momento di ispirazione possono esser valide. Infatti, il bando Fermenti ammette esclusivamente questo tipo di progetti: quelli che includono iniziative che siano in linea con una delle sfide sociali previste dal regolamento; oppure quelli che, in caso di inclusione di beni mobili e/o immobili, li considerino solo in termini di idoneità rispetto all’oggetto stesso della proposta -sì, un gran giro di parole, ma seguiteci – e quindi in regola con la normativa vigente in materia.

Infine, i progetti devono coinvolgere un team di risorse umane formato da un personale compreso tra i 18 e i 35 anni che, almeno per il 70%, ricopra le professioni selezionate e previste all’interno del piano finanziario.

Chi può partecipare?

La lista dei partecipanti non lascia spazio a molti dubbi:

I soggetti possono rientrare nella categoria dei “gruppi informali”, ovvero che raggiungano un minimo di tre ed un massimo di cinque individui di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni;

Associazioni temporanee di scopo” (ATS) tra i candidati che, sulla base della normativa vigente, sono qualificati come enti del Terzo settore. E possono raggiungere un massimo di tre, compreso il capofila. Il cui direttivo è costituito per la maggioranza da giovani tra i diciotto e i trentacinque anni.

Ulteriore postilla: ogni “gruppo informale” e ogni singolo partecipante al “gruppo”, così come ogni ente associato in ATS ha la possibilità di farsi avanti con una sola proposta progettuale o comunque decidere di candidarsi ad un solo progetto. Se non si sta alle regole, la pena è l’esclusione dal bando stesso.

E quanto mi pagano?

Il bando Fermenti può contare su una base finanziaria per la sua attivazione pari a 15.950.000 euro. Una cifra cospicua che poi è suddivisa in questo modo:

Ai “gruppi informali” spettano euro 4.500.000. Al fine di supportare le richieste di finanziamento per ciascuna proposta progettuale non inferiore a euro 30.000 e superiore a euro 100.000;

Invece, le “Associazioni temporanee di scopo” avranno a disposizione 10.000.000 euro per mettere in pratica le strategie di finanziamento per ciascuna proposta progettuale non inferiore a euro 100.000 e superiore a euro 450.000;

Esiste persino un bonus per progetti sinergici pari a ben 1.450.000,00€.

Presentare il proprio progetto

Altra finezza burocratica: la candidatura per partecipare può esser spedita esclusivamente attraverso un messaggio di posta elettronica certificata (PEC), inviandola all’indirizzo e-mail: [email protected].

La domanda, così come le dichiarazioni e la proposta progettuale dovranno essere sviluppati dopo aver studiato gli allegati del bando che – attenzione! – devono esser compilati in tutte le loro parti e poi “autografati” con una bella firma digitale – non fate i medici di base, scrivete ben leggibile -.

Chi decide di metter la propria idea sul piatto della bilancia, e magari vedrà il proprio progetto valutato come idoneo per un’ulteriore evoluzione pratica, dovranno poi lavorare ancora. Infatti, poi arriva il bello: chi ha passato la prima selezione dovrà occuparsi di elaborare i progetti esecutivi dei progetti in precedenza ideati, così da avere il materiale da selezionare per la successiva valutazione e quindi, se possibile, per la conseguente ammissione alla graduatoria definitiva.

E ancora: le domande di finanziamento dovranno arrivare sane e salve sempre e non oltre le ore 18:00 del sessantesimo giorno dalla pubblicazione della graduatoria preliminare sui siti già citati. -perché le cose semplici non ci gustano-.

Last but not least: le candidature utilmente collocate nella graduatoria definitiva saranno finanziate fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

Insomma: dalla teoria alla pratica

Sulla pagina del bando ufficiale è scaricabile il testo completo dell’avviso insieme agli allegati. E, grazie al cielo, anche avere accesso a tutte le millemila FAQ che sempre tormentano il sonno di chi vuole partecipare ai bandi.

Fermenti: per chi vuole cambiare un pezzettino della comunità

Per concludere, una curiosità: il motivo per cui questo concorso porta un nome così “in divenire” non è frutto del caso. Infatti, il termine è quello più giusto per dare l’idea dell’azione sinergica e delle abilità tutte dei giovani, capaci di tradurre le idee in buone pratiche per la società intera.

Esattamente come il processo di fermentazione che, a pensarci, libera energia e trasforma la materia.

“Leggi il bando” e poi entra in “Contatta lo sportello” e in “Saperne di più”

Questo è il modo più semplice per scoprire di avere a propria disposizione un intero servizio di incubazione, fatto di percorsi comuni e una rete di giovani sempre attivo, come un laboratorio informativo itinerante.

Ultima cosa a titolo informativo: solo una volta ricevute tutte le domande di partecipazione, una Commissione le valuterà e predisporrà la graduatoria preliminare, approvata dal Capo del Dipartimento e pubblicata, con valore di notifica, su questo sito.

Oltre Fermenti

Il processo non si arresta al semplice bando. Infatti, c’è già un work in progress per l’organizzazione di un hub digitale, ovvero un contenitore online che possa agevolare rapidamente i giovani nell’accesso alle novità delle nuove occasioni di crescita professionale.

Tale piattaforma sarà anche uno spazio di condivisione delle tante esperienze vissute dai partecipanti al progetto, così da costituire un punto di riferimento e, perché no, d’ispirazione per chi vorrà continuare sulla strada della sinergia.

Ma se volessi esser lo stalker di Fermenti?

C’è la soluzione anche per i più apprensivi che vogliono restare super aggiornati. È sufficiente fare quello che già si fa ogni giorno con l’ex fidanzata su Instagram: seguire il sito e i suoi canali social.

E per concludere in bellezza, una delle novità che colpiscono maggiormente del bando è la disponibilità a titolo gratuito di servizi di accompagnamento e di accelerazione, gestiti da esperti di processi di incubazione, per la predisposizione delle proposte progettuali di chi magari ha meno esperienza. E sosterranno allo stesso modo per portare avanti l’elaborazione dei successivi progetti esecutivi. Su questo aspetto, un utile approfondimento è disponibile sulla pagina “Per saperne di più“.

Simonetta Spissu

STANNO CERCANDO TE!

Questo articolo ti è stato utile?

Clicca sulle stelle per valutare l'articolo!

Voto medio / 5. Conteggio voti:

Siamo spiacenti che questo articolo non sia stato utile per te!

Con il tuo aiuto possiamo migliorarlo.

Immagina un mondo dove è il lavoro che ti cerca.
Non è più un sogno, ma un progetto a cui stiamo dando forma.

Copyright 2019 © MondoLavoro
Un progetto DigitalSense

Il mondo cambia in un battito di ciglia. Riesci a stare sempre sul pezzo? Se sei qui è perché sei curioso e questo è un ottimo primo passo. Proseguiamo l’avventura insieme!

Per te che non ti fermi alle apparenze e sei un tipo che va sempre oltre il titolo di un articolo online. Se vuoi scoprire di più (davvero), ma sei stanco del burocratese delle enciclopedie, questa è la tua sezione. 

Nessuno (Avengers a parte) nasce coi superpoteri. La buona notizia che ti diamo è che puoi acquistarli, col tempo e con l’impegno giusto. Come fare? Investi su di te, oggi.  

Jeff Bezos ha dato vita ad Amazon. Chi ha detto che tu non possa creare qualcosa di altrettanto valido? Se hai un sogno (o magari più di uno), ti mancano solo gli strumenti adatti. Inizia ora!

Copyright 2019 © MondoLavoro
Un progetto DigitalSense

NON AVERE FRETTA!

Iscrivendoti alla nostra newsletter riceverai una volta ogni 15 giorni gli articoli del blog che hanno avuto più successo tra i lettori di MONDOLAVORO.
È un’opportunità, è gratuita, è riservata a chi desidera un’informazione libera e competente.