Sarebbe bello poter trovare facilmente una soluzione efficace e definitiva capace di farci superare al meglio questo difficile periodo storico sia da un punto di vista economico che lavorativo. Nonostante le difficoltà degli ultimi mesi abbiano messo a dura prova ogni settore, la voglia di andare avanti e di garantire un futuro soprattutto ai più giovani e si manifesta nelle numerose iniziative presenti su tutto il territorio nazionale. Tra queste, ad esempio, un’importante notizia riguarda la Regione Liguria: l’assessore al bilancio e alla formazione Pippo Rossetti ha reso noto l’approvazione del protocollo di intesa tra università e mondo del lavoro mediante un accordo comune tra l’Università di Genova, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni datoriali sulla nuova disciplina regionale in materia di Apprendistato di alta formazione. Dal 2014, infatti, gli studenti universitari liguri potranno svolgere parte del loro percorso di studi direttamente in azienda facendo, così, esperienza sul campo, il cui valore, soprattutto al momento attuale, è inestimabile in termini di formazione.

Per la prima volta, dunque, università e mondo del lavoro in Liguria saranno uniti per assicurare maggiori opportunità ai propri giovani che dopo anni di studi e sacrifici sperano di trovare un’occupazione in linea con la propria preparazione. L’unico elemento di distinzione che rappresenta una vera e propria marcia in più è, senza alcun dubbio, poter vantare non solo una formazione impeccabile sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto l’aver associato allo studio anche un momento pratico mediante delle esperienze dirette in azienda anche se per brevi periodi. La nuova disciplina regionale che regolamenta il cosiddetto Apprendistato di alta formazione, è stata approvata sulla base dell’invito fatto dalla normativa nazionale che dava alle varie Regioni il compito di regolamentare le attività di alta formazione. Potranno usufruire del nuovo contratto di apprendistato gli studenti universitari che stanno per concludere il proprio percorso di studi, i neolaureati o coloro in procinto di iniziare un master universitario o un dottorato di ricerca. Nello specifico, il percorso formativo potrà svolgersi in parte presso l’Università o l’ente di formazione preposto e in parte presso l’azienda con cui l’interessato avrà stipulato in precedenza il contratto di apprendistato.

Per la prima volta in assoluto, quindi, gli studenti universitari potranno essere regolarmente assunti per il periodo di tempo specificato nel contratto e svolgere un interessante parte del proprio percorso di studio direttamente in azienda senza, però, dover rinunciare allo studio. Tale iniziativa, infatti, ha senza alcun dubbio il merito di voler avvicinare i giovani alla realtà lavorativa senza però sminuire l’importanza della formazione. L’obiettivo principale dell’avvicinamento tra università e mondo del lavoro è quello di far comprendere ai nuovi professionisti del domani quanto sia importante investire sulle proprie capacità sia in termini di esperienza lavorativa che di preparazione accademica. Mediante l’Apprendistato di alta formazione, la Regione Liguria si impegna a fare dell’università una componente fondamentale all’interno dell’iter di formazione e di ricerca del lavoro che ogni giovane deve compiere.
Secondo quanto dichiarato da Rossetti:‹‹scopo prioritario dell’attivazione di questo nuovo tipo di contratto è adottare una metodologia di integrazione tra il percorso realizzato in azienda e il percorso all’interno dell’Università. I percorsi formativi dovranno pertanto essere personalizzati rispetto alla durata generale, in relazione alle specificità collegate all’istituto dell’apprendistato di alta formazione, alle necessità delle imprese e ai bisogni specifici dell’apprendista››. A partire dal mese di settembre, l’Università di Genova definirà i corsi di laurea interessati al nuovo contratto che, naturalmente, potrà trovare applicazione anche per percorsi di alta formazione svolti presso università di altre regioni.
Essere assunti regolarmente, avere una retribuzione, coniugare studio e lavoro: le premesse sono davvero ottime. D’altro canto anche le aziende che decideranno di ricorrere all’apprendistato avranno dei vantaggi non indifferenti come, ad esempio, gli sgravi fiscali e contributivi non previsti da altre forme contrattuali.
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Elisa Stampa

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