In un mercato sempre più internazionale, quella dell’analista finanziario d’impresa è una figura professionale sempre più importante e richiesta. Ma di cosa si occupa e quali sono le sue mansioni?
Ecco tutto quello che c’è da sapere e come diventare analista finanziario d’impresa!

Chi è l’analista finanziario d’impresa e cosa fa

L’analista finanziario d’impresa è un esperto che ha il compito di valutare e dare un parere su ogni decisione di carattere finanziario che coinvolge l’azienda per cui lavora, in genere di dimensioni medio – grandi.
Le sue attività consistono principalmente in:

  • controllo della situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda;
  • conoscenza approfondita del bilancio aziendale e dei suoi valori mobiliari;
  • cura dei rapporti con gli istituti di credito;
  • scelta dell’asset allocation, cioè della composizione del portafoglio di valori mobiliari, e delle tempistiche di entrata e di uscita dai mercati;
  • individuazione delle migliori opportunità di investimento per l’azienda per cui lavora

L’attività dell’analista finanziario di impresa può essere svolta sia come libera professione, in genere dopo una lunga esperienza presso grandi organizzazioni finanziarie, sia come lavoro dipendente in aziende di medie e grandi dimensioni, soprattutto nel campo delle società che hanno a che fare con il mercato mobiliare: società finanziarie, società di gestione di fondi di investimento, banche, società assicurative oppure fiduciarie.

La formazione necessaria

Il percorso di studio più indicato per chi ha intenzione di svolgere questa professione è quello che prevede una laurea in economia e commercio, meglio se seguita da una specializzazione in analisi finanziaria.
In ogni caso sono necessarie conoscenze e competenze attinenti al settore economico, giuridico e finanziario delle attività mobiliari quindi, oltre alla formazione universitaria, è importante fare una buona esperienza sul campo lavorando ad esempio in società di intermediazione finanziaria, di gestione del risparmio oppure di trading a livello internazionale.
Per poter svolgere al meglio il suo lavoro, inoltre, l’analista finanziario di impresa deve tenersi costantemente aggiornato su tutto ciò che riguarda la legislazione societaria, fiscale, tributaria e doganale, anche a livello sovranazionale.
L’Aiaf, l’associazione italiana degli analisti finanziari, organizza numerosi corsi di aggiornamento sulle tecniche di analisi finanziaria, in collegamento con gli organismi internazionali di categoria.

I requisiti per diventare analista finanziario d’impresa

Sono tante le competenze che dovrebbe avere un buon analista finanziario d’impresa: tra queste ci sono ad esempio il diritto, la statistica, l’organizzazione aziendale, la contabilità, la macroeconomia, l’informatica, il marketing dei prodotti finanziari internazionali, le legislazioni sulle transazioni internazionali di tutti i paesi con cui ci si trova ad operare e così via.
La sempre maggiore diversificazione dei prodotti finanziari, infatti, richiede una gamma di competenze sempre più vasta.
In particolar modo, un analista deve avere conoscenze approfondite in merito a:

  • normative per l’intermediazione mobiliare;
  • bilanci, titoli, rendimenti, andamenti finanziari e struttura della propria azienda per poterne indirizzare al meglio le attività di investimento;
  • dinamiche per la determinazione del costo del denaro e delle oscillazioni del tassi di interesse nazionale e internazionale;
  • adempimenti fiscali;
  • fonti di finanziamento interne ed esterne;
  • gestione di indagini sulla clientela e sui mercati mobiliari nazionali e internazionali;
  • procedure per l’ottenimento dei crediti e per la loro gestione.

E’ inoltre sempre più necessaria una buona conoscenza dei sistemi informatici e telematici di trasmissione dati e di compravendita on line e, ovviamente, della lingua inglese.
Bisogna poi avere alcune doti personali, come ad esempio la capacità di sintesi per interpretare la massa di dati raccolti da varie fonti e in base a questi prendere decisioni.

Quanto guadagna un analista finanziario d’impresa?

Quella dell’analista finanziario d’impresa è una figura professionale sempre più richiesta: riveste infatti una grande importanza strategica in merito alle decisioni in materia di investimento delle aziende, che quindi sono disposte a pagare bene un bravo professionista del settore.
La retribuzione di un analista finanziario d’impresa varia molto in base a numerosi fattori, ma generalizzando si può dire che la retribuzione lorda annua di base si aggira intorno ai 30.000 euro, ma raggiunge cifre più elevate se a questa si aggiungono compensi supplementari, gratifiche e incentivi economici.

Lo scenario internazionale

La figura professionale dell’analista finanziario è presente in numerosi Paesi europei, Italia compresa, e negli Stati Uniti: proprio qui già nel 1947 è stata costituita la Faf, Financial Analyst Federation, che raggruppa parecchie associazioni. In Europa la creazione della federazione risale agli anni ’60 e la denominazione è Feaaf, Association d’Analyste Financiaires.
In Italia, invece, opera l’Aiaf, l’associazione italiana degli analisti finanziari, che tra le sue attività organizza anche corsi di aggiornamento sulle tecniche di analisi finanziaria in collaborazione con gli organismi internazionali di categoria.

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