MENU
CONOSCI
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Chi sono i Neet, un esercito di giovani che non studia e non lavora
Ne avete mai sentito parlare? I Neet sono i giovani che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi formativi, in moltissimi casi non certo per mancanza di buona volontà.

E’ un vero e proprio esercito quello dei Neet, i giovani “Not in Education, Employment or Training”. E’ appunto questo il significato dell’acronimo che etichetta molti dei giovani del terzo millennio, che è comparso per la prima volta in un articolo di John Bynner e Samantha Parsons apparso nel 2002 su una rivista specialistica. Il titolo dell’articolo? Social exclusion and the transition from school to work: the case of young people Not in Education, Employment, or Training (NEET). Prima di questo articolo migliaia di giovani vivevano la transizione all’età adulta e gli inevitabili problemi nella ricerca del primo lavoro senza essere afflitti da etichette particolari.

Chi sono i Neet

Quando parliamo di Neet ci riferiamo a dei giovani adulti tra i 20 e i 34 anni di età, sia uomini che donne, che affrontano la transizione dall’adolescenza all’età adulta, con tutte le responsabilità e i traguardi da raggiungere che comporta: il completamento del proprio percorso di formazione, l’uscita dalla casa dei genitori, l’ingresso nel mondo del lavoro e la creazione di una propria famiglia.

Il problema è che per i cosiddetti Neet questo percorso ad un certo punto si è interrotto e questi giovani, quindi, non studiano e non lavorano per cause di forza maggiore o per scelta; nelle statistiche, è bene ricordarlo, rientrano sia i giovani alla disperata ricerca di un lavoro sia il neo laureato che si prende un anno sabbatico per girare il mondo.

Neet in Italia e in Europa: i numeri del fenomeno

Diciamolo subito: i dati relativi all’Italia sono preoccupanti. Nel nostro Paese, infatti, risulta che un terzo dei giovani italiani non studia e non lavora, segnando un ben triste primato a livello europeo.

Secondo i dati Eurostat relativi al 2018 i giovani italiani tra i 20 e 34 anni che rientrano in questa particolare categoria sono il 28,9%, un numero quasi doppio rispetto alla media europea. Nell’Eurozona, infatti, i Neet sono il 17,2%, mentre in tutta l’Unione Europea sono il 16,5%. Nemmeno la Grecia, che si trova in una situazione di grave difficioltà, riesce a fare peggio di noi e si attesta su un 26,8%. Seguono nella classifica dei Paesi con il maggior numero di Neet Bulgaria, Romania, Slovacchia e Spagna. Tra i Paesi più virtuosi troviamo invece Lussemburgo, Paesi bassi e Svezia, che vanta un 8% di giovani inattivi.

 

Purtroppo la differenza di genere si fa sentire anche in questo ambito, sia a livello italiano sia a livello europeo. Sono infatti le donne ad essere maggiormente interessate dal fenomeno, con un 34,2% di donne inoccupate in Italia rispetto al 23,8% degli uomini.

Come si è evoluto il fenomeno nel tempo?

I dati raccolti da Eurostat sono disponibili a partire dal 2004, anno in cui il fenomeno segnava un 19,6%. Da lì è sceso al 18,8% nel 2017 per poi risalire al 26,2% del 2014, fino ad arrivare all’attuale 24,1% del 2018.

 

Per l’Europa possiamo fare un discorso generale, dicendo che prima della crisi del 2007-2008 il numero dei Neet era più ridotto rispetto al periodo successivo, Negli ultimi due anni, in ogni caso, i numeri hanno registrato un calo quasi ovunque. Non ci sono però tendenze globali che accomunano tutti, a parte il momento di difficoltà che possiamo indicare dal 2007 al 2012. Ci sono infatti Paesi del Nord Europa che hanno una percentuale di Neet inferiore al 10% e Paesi dell’Europa mediterranea che fanno registrare ben altri numeri.

Le iniziative a favore dei Neet in Italia

Quando un fenomeno presenta numeri così rilevanti diventa chiaro che le sue cause sono strutturali e vanno cercate nel modo in cui è organizzata l’economia e la società stessa. Ciò non toglie che, oltre a creare un contesto in cui i giovani possano finalmente emergere e mettere in luce le loro potenzialità, ci sia bisogno di interventi a favore dei Neet.

E’ stato ad esempio prorogato per tutto il 2019 l’incentivo per i Neet del programma Garanzia Giovani, che si rivolge a ragazzi inoccupati di età compresa tra i 16 e i 29 anni.

Il cosiddetto Bonus Neet è un incentivo che premia le imprese che decidono di assumere giovani di questa fascia di età che non studiano e non lavorano e che risultano iscritti al programma Garanzia Giovani.

In cosa consiste il Bonus Neet

L’incentivo consiste in uno sgravio del versamento dei contributi per i datori di lavoro. Arriva a coprire 671,66 euro al mese, per un totale di 8.060 euro all’anno. Le risorse stanziate ammontano a 160 milioni di euro: se ne potrà usufruire fino al 28 febbraio 2021, ma le richieste verranno accolte in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi.

 

Come presentare la domanda

E’ molto semplice: il datore deve presentare la richiesta all’Inps tramite un modulo scaricabile dal Portale delle Agevolazioni del sito dell’ente. Se la pratica va a buon fine, il datore di lavoro ha 10 giorni per comunicare l’avvenuta assunzione all’Inps e usufruire così del bonus.

STANNO CERCANDO TE!

Questo articolo ti è stato utile?

Clicca sulle stelle per valutare l'articolo!

Voto medio / 5. Conteggio voti:

Siamo spiacenti che questo articolo non sia stato utile per te!

Con il tuo aiuto possiamo migliorarlo.

Immagina un mondo dove è il lavoro che ti cerca.
Non è più un sogno, ma un progetto a cui stiamo dando forma.

Copyright 2019 © MondoLavoro
Un progetto DigitalSense

Il mondo cambia in un battito di ciglia. Riesci a stare sempre sul pezzo? Se sei qui è perché sei curioso e questo è un ottimo primo passo. Proseguiamo l’avventura insieme!

Per te che non ti fermi alle apparenze e sei un tipo che va sempre oltre il titolo di un articolo online. Se vuoi scoprire di più (davvero), ma sei stanco del burocratese delle enciclopedie, questa è la tua sezione. 

Nessuno (Avengers a parte) nasce coi superpoteri. La buona notizia che ti diamo è che puoi acquistarli, col tempo e con l’impegno giusto. Come fare? Investi su di te, oggi.  

Jeff Bezos ha dato vita ad Amazon. Chi ha detto che tu non possa creare qualcosa di altrettanto valido? Se hai un sogno (o magari più di uno), ti mancano solo gli strumenti adatti. Inizia ora!

Copyright 2019 © MondoLavoro
Un progetto DigitalSense

NON AVERE FRETTA!

Iscrivendoti alla nostra newsletter riceverai una volta ogni 15 giorni gli articoli del blog che hanno avuto più successo tra i lettori di MONDOLAVORO.
È un’opportunità, è gratuita, è riservata a chi desidera un’informazione libera e competente.