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Come diventare veterinario? Ecco l’iter da seguire dalla scuola all’abilitazione

Come diventare veterinario? Ecco l’iter da seguire dalla scuola all’abilitazione

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Se diventare veterinario è il vostro sogno, di sicuro siete persone amanti degli animali, sia domestici che esotici, e avete il desiderio di occuparvi della loro salute e del loro benessere. Fare il veterinario, infatti, significa diagnosticare eventuali malattie degli animali, stabilire la terapia più adatta, consigliare per il meglio i proprietari per quanto riguarda il benessere, l’alimentazione e il giusto rapporto da stabilire con il loro amico a due o a quattro zampe, ma non solo: diventare veterinario significa anche occuparsi della cura e della conservazione del patrimonio faunistico e zootecnico del Paese.

Come diventare veterinario: la formazione

Vediamo qual è il percorso da seguire per diventare veterinario e poter esercitare questa affascinante ma impegnativa professione. Se siete convinti che fare il veterinario sarà la vostra strada, potete cominciare già a scegliere una scuola superiore che vi faciliti nel resto del percorso, come ad esempio il liceo scientifico, molto adatto sia per materie trattate che per il metodo di studio che consente di acquisire. Molte scuole superiori, inoltre, negli ultimi tre anni permettono di fare delle piccole esperienze lavorative per capire meglio “cosa si vuole fare da grandi”: questa può essere una preziosa occasione per capire come lavora un Medico Veterinario e decidere se è il lavoro della vostra vita o meno.

Per diventare veterinario, però, è necessario conseguire una laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria (classe 47/S) della durata di 5 anni, come stabilito dal Nuovo ordinamento.
L’obiettivo di questo corso di laurea è quello di trasmettere agli studenti tutte le competenze teoriche e pratiche necessarie per esercitare la professione, quindi di occuparsi degli aspetti sanitari relativi agli animali in cura, di curare e prevenire malattie, di effettuare controlli sul territorio, di svolgere attività di consulenza, di consigliare e commercializzare farmaci veterinari e di monitorare gli stabilimenti dove si lavorano alimenti di origine animale.

Come preparasi al test di ingresso alla facoltà di Medicina Veterinaria

In Italia ci sono molte facoltà di Medicina Veterinaria: si può scegliere di studiare, ad esempio, a Padova, Teramo, Sassari, Torino, Bologna, Milano, Pisa, Bari, Perugia, Napoli e Messina. Quello che accomuna tutte le facoltà è il numero chiuso: per accedervi è quindi necessario svolgere un test di ingresso a livello nazionale tramite il quale verrà stilata una graduatoria da cui verranno scelti i candidati più meritevoli. L’indice di selezione, di solito, è di 1 posto ogni 12 candidati; basti pensare che nel 2017 ci sono stati 8.431 iscritti per 655 posti!
Come prepararsi al test di ingresso di Medicina Veterinaria? La domande, ovviamente, cambiano ogni anno, ma le materie su cui verte la prova sono sempre le stesse: cultura generale, chimica, biologia, fisica e matematica. E’ quindi importante prepararsi con calma e in maniera approfondita, dandosi il giusto tempo per assimilare le nozioni. C’è poi chi preferisce studiare da solo affidandosi ad uno dei tanti libri per la preparazione al test di veterinaria, chi invece si iscrive ad un corso per la preparazione al test di veterinaria per approfondire la teoria e svolgere esercitazioni guidate e chi, infine, si iscrive ad una piattaforma di e-learning per la preparazione al test di veterinaria, a cui accedere quando si vuole.

Come diventare veterinario: l’università e l’abilitazione

Una volta superato il test di ammissione ed essersi quindi seduti ai banchi dell’università, bisogna sapere che sono circa 50 gli esami che attendono gli studenti, completati da tanta pratica in facoltà e in allevamento, cosa che aiuterà gli aspiranti veterinari a capire quale specializzazione fa per loro: piccoli animali, allevamenti, ambito aziendale o animali esotici?
Discussa la tesi di laurea, però, il percorso per diventare veterinario non è ancora concluso: per poter esercitare è infatti necessario superare un’ultima prova, ossia l’esame di Stato di abilitazione alla professione. Grazie a questo ultimo esame sarà possibile iscriversi all’Ordine Veterinario della Fnovi (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) e cominciare a lavorare come veterinario come libero professionista oppure all’interno di strutture pubbliche o private.

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