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Come si diventa Magistrato: requisiti e concorsi pubblici
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Come si diventa Magistrato: requisiti e concorsi pubblici
Figura professionale con un ruolo di grande responsabilità, il Magistrato è un funzionario pubblico con poteri di tipo giudiziario. Impegnato nell'applicazione del diritto e della giustizia, svolge delle funzioni di grande rilievo. In Italia vi sono i magistrati ordinari che si occupano delle cause civili e penali, coloro che si occupano di cause amministrative, contabili, tributarie e militari e, infine, vi sono i cosiddetti magistrati onorari, cioè investiti di tale titolo ma che non hanno svolto la carriera.

Come si diventa Magistrato? Intraprendere questa professione è molto impegnativo, soprattutto per quanto riguarda il lungo percorso di studio necessario per poter sostenere il concorso pubblico tramite cui assumere ufficialmente il titolo.

Per poter partecipare al concorso pubblico per diventare magistrato è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti, sia generali che specifici:

  • essere cittadino italiano;
  • avere l’esercizio dei diritti civili ed avere una condotta incensurabile;
  • essere magistrati amministrativi e contabili o procuratori dello Stato;
  • essere magistrati onorario, ad esempio giudice di pace, vice procuratore onorario, giudice onorario aggregato, per almeno 6 anni senza demerito;
  • essere dipendenti dello Stato appartenenti al comparto Ministeri con almeno 5 anni di anzianità nella qualifica e che abbiano conseguito una laurea in giurisprudenza;
  • appartenere al personale universitario di ruolo docente di materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza;
  • essere dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, che abbiano costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza;
  • gli abilitati all’esercizio della professione forense;
  • i laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito al termine di un corso universitario della durata non inferiore di 4 anni e del diploma conseguito presso le scuole di specializzazione e che abbiano concluso positivamente il tirocinio professionale di 18 mesi presso l’Avvocatura dello Stato o che abbiano conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche.

Il concorso è articolato in una prova scritta ed una orale. La prima consiste nello svolgimento di 3 elaborati teorici riguardanti il diritto civile, il diritto penale e il diritto amministrativo. La prova orale abbraccia numerosi argomenti dalla procedura civile al diritto commerciale e fallimentare, dal diritto comunitario ai fondamenti di diritto romano, ma anche procedura penale ed elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario. Infine, i candidati dovranno sostenere un colloquio in lingua straniera a scelta tra inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Questa è solo una breve descrizione sul come si diventa Magistrato. Per avere maggiori informazioni ed essere sempre aggiornati su eventuali cambiamenti nella normativa che regola l’accesso e le esercizio della professione, basta consultare il seguente sito web.

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