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Competenze linguistiche per trovare lavoro: spazio a cinese, portoghese, russo o polacco
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Competenze linguistiche per trovare lavoro: spazio a cinese, portoghese, russo o polacco

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Fino a poco tempo fa quando si leggevano i vari annunci di lavoro ci si imbatteva spesso nella solita frase “è richiesta una buona conoscenza della lingua inglese” o simili, per qualsiasi tipo di impiego e di ruolo professionale. Tutto ciò, naturalmente, ha spinto sempre più persone in cerca di un’occupazione ad investire sulla propria formazione anche per quanto concerne le competenze linguistiche nella speranza di poter avere una marcia in più durante i colloqui. L’ideale è frequentare dei corsi che, in seguito ad un esame finale, rilascino delle certificazioni ufficialmente riconosciute, in modo da poter attestare la padronanza della lingua straniera senza alcun problema. Negli ultimi tempi però, nonostante l’inglese sia sempre importante, per essere competitivi sul mercato del lavoro internazionale è fondamentale essere in grado di comunicare fluentemente in cinese, portoghese, russo o polacco.

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Pixabay | riantbarnettusu

Lingue simbolo delle nuove realtà economiche che si stanno progressivamente affermando all’interno del panorama economico mondiale, rappresentano un importante elemento di distinzione per tutti coloro che aspirano intraprendere una carriera all’interno di un’azienda attiva a livello globale. Soprattutto i manager, infatti, mirano sempre più ad aggiornarsi anche per quanto concerne le competenze linguistiche in modo da poter essere sempre a passo con i tempi. Tali dati sono stati evidenziati dall’Hays Journal, rilevante pubblicazione del Gruppo Hays, importante realtà che da anni si occupa di selezione a livello mondiale. Altro aspetto emerso dallo studio condotto è relativo alla maggiore sicurezza acquisita dai lavoratori: pare infatti che il miglioramento delle competenze linguistiche abbia un’influenza positiva non solo per quanto concerne il ruolo del professionista all’interno dell’azienda, ma anche in relazione all’autostima personale che ne trarrebbe evidenti benefici.

Secondo quanto affermato da Carlos Manuel Soave, managing director di Hays Italia: ‹‹In una società in cui gli equilibri cambiano in continuazione e i mercati emergenti potrebbero ribaltare lo scacchiere economico mondiale, i Paesi più ‘forti’ devono trovare un nuovo sistema di condivisione linguistica, evitando di imporre la propria lingua e il proprio sistema valoriale. Per questo motivo, è in costante ascesa la richiesta da parte delle aziende, di candidati con conoscenze linguistiche che vadano ben oltre il ‘semplice’ inglese››.
Se, dunque, state valutando di migliorare le vostre competenze linguistiche per avere maggiori opportunità non solo di trovare lavoro, ma anche di poter fare carriera, optate per lo studio di queste lingue: cinese, portoghese, russo o polacco. Il motivo? Secondo quanto emerso, la Polonia sarebbe uno dei pochi Paesi europei a non risentire in maniera eccessiva dell’attuale crisi economica; l’economia del Brasile ha conosciuto un rapido sviluppo tale da collocarsi al sesto posto dell’economia mondiale; Cina e Russia sono oramai considerate come due vere e proprie potenze economiche in continua espansione.
Da considerare, inoltre, che al momento essere in possesso di queste competenze linguistiche costituisce ancora un elemento di distinzione che, di certo, consente di distinguersi durante la fase di ricerca di un’occupazione, ma in futuro neanche così lontano la situazione potrebbe essere differente. La padronanza del cinese, del portoghese, del polacco o del russo potrebbe divenire un fattore discriminante e, quindi, vincolante per essere assunti e lavorare in alcuni settori o perlomeno nelle aziende attive a livello internazionale. Questa ipotesi, d’altronde, non si distanzia molto dalla realtà se si considera come negli ultimi anni la conoscenza della lingua inglese sia un requisito richiesto nella maggior parte delle offerte di lavoro.

Inutile girarci intorno: il mercato del lavoro ha una connotazione sempre più internazionale. Questo aspetto, però, a dispetto di quanto si possa immaginare, non lo si deve riferire solo ed esclusivamente ai top manager, ma a tutti i lavoratori e a coloro in cerca della loro prima occupazione. Oltre che sulle conoscenze professionali, quindi, non bisogna mai sottovalutare l’importanza di investire sull’aggiornamento costante delle competenze linguistiche in modo da essere sempre competitivi e poter seguire serenamente le tendenze ed i cambiamenti del attuale mercato lavoro.

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