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Corso di formazione per aiuto-cuochi rivolto ai giovani disoccupati
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Corso di formazione per aiuto-cuochi rivolto ai giovani disoccupati

Uno dei dati più allarmanti emerso in questi ultimi tempi è il costante aumento nel nostro Paese  dei cosiddetti Neet, acronimo di “Not (engaged) in Education, Employment or Training”, ovvero di tutti quei ragazzi al di fuori del circuito scolastico e lavorativo. Si tratta di coloro che, una volta concluso il proprio percorso di studio, non riescono in alcun modo a trovare un’occupazione. Di certo questo è uno dei problemi principali che deve necessariamente essere affrontato rapidamente poiché si tratta di un vero e proprio spreco di risorse umane che, se adeguatamente inserite all’interno del mondo del lavoro possono avere l’opportunità di contribuire alla progressiva ripresa economica italiana piuttosto che essere costrette ad emigrare all’estero in cerca di maggiore fortuna. La maggior parte dei giovani in questa situazione ha iniziato a puntare molto sulla formazione nella speranza di poter avere maggiori chance di trovare un impiego, partecipando alle numerose iniziative promosse sia da enti pubblici che privati proprio con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo dei giovani. In riferimento a ciò è necessario segnalare il Corso di formazione per aiuto-cuochi rivolto ai giovani disoccupati promosso dalla Federazione di Coldiretti Emilia Romagna, da Fondazione Duemila, promotrice di cultura democratica attraverso cibo, musica, arte e spettacolo, e da Gruppo Camst, rilevante impresa della ristorazione italiana.

Obiettivo fondamentale del Corso di formazione per aiuto-cuochi è quello di dare ai giovani delle competenze realmente spendibili all’interno del mercato del lavoro attuale in cui è fondamentale essere ben preparati, costantemente aggiornati e competitivi. Interessanti le parole della Federazione regionale dei coltivatori diretti:‹‹Il progetto denominato ‘Cibo, qualità ed equità: un percorso formativo per creare occupazione’ vuole promuovere uno stile di vita sano ed economico, sfatando il binomio secondo cui la qualità del cibo e della ristorazione è solo ad alto costo”. I partecipanti alla scuola di cucina, infatti, contribuiranno a preparare cene aperte al pubblico, con prodotti di qualità ma a prezzi contenuti››. Tutto ciò è possibile grazia all’alleanza tra la maggiore organizzazione agricola della Regione e la Federazione che gestisce le Case del Popolo, ovvero delle strutture aperte per offrire spazi disponibili in cui svolgere delle iniziative che consentano la partecipazione attiva e l’incontro tra le varie realtà sociali e culturali ed il territorio.

Occorre sottolineare, inoltre, che il Corso di formazione per aiuto-cuochi è sostenuto dal Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna. Mediante questa importante iniziativa, tutti gli attori ed i partner coinvolti, mirano ad offrire la propria soluzione, o comunque rimedio, alla disoccupazione giovanile. Il percorso di formazione avrà una durata di 12 settimane ed avrà come docente Mario Ferrara, rinomato chef del ristorante bolognese Scacco Matto. I prodotti alimentari saranno forniti dalla Coldiretti (mediante la rete di Campagna Amica), mentre le attrezzature e gli strumenti di cucina così come i locali, saranno messi a disposizione dalla Fondazione Duemila. Grazie al corso, i giovani apprenderanno il modo migliore per valorizzare i prodotti enogastronomici di elevata qualità del territorio ed impareranno a preparare delle ricette creative ed adatte alle varie stagioni dell’anno.

Il Corso di formazione per aiuto-cuochi, inoltre mira a promuovere anche uno stile di vita sano ed economico, per far comprendere al grande pubblico che è realmente possibile gustare degli ottimi piatti genuini senza dover necessariamente spendere in maniera eccessiva. Durante il periodo di formazione, inoltre,  i partecipanti all’iniziativa, prepareranno cene aperte al pubblico e potranno sperimentare da vicino cosa significhi lavorare all’interno del mondo della ristorazione. Potranno partecipare al progetto i giovani emiliani rientranti nella fascia “Neet”.

Se desiderate avere maggiori informazioni sul corso è sufficiente collegarsi al seguente sito web.

 

Elisa Stampa

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