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Decreto Coronavirus, tutte le misure previste dal Governo
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Decreto Coronavirus, tutte le misure previste dal Governo
Coronavirus
L'emergenza Coronavirus continua a imperversare, mettendo a rischio non solo la nostra salute, ma anche la nostra economia. Vediamo i contenuti del nuovo decreto messo a punto dal Governo.

AGGIORNAMENTO 16 MARZO 2020: Il Premier Conte, in una conferenza stampa, ha annunciato l’approvazione del decreto marzo. Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha confermato le seguenti misure:

  • un finanziamento aggiuntivo significativo (circa 3,5 miliardi di euro) per potenziare sistema sanitario, protezione civile e altri operatori pubblici che lavorano in prima linea per fronteggiare l’emergenza;
  • misure a sostegno all’occupazione affinchè nessuno perda il posto di lavoro a causa del Coronavirus, estendendo gli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori dipendenti e coprendo tutti i lavoratori autonomi e stagionali con un assegno di 600 euro per il mese di marzo;
  • una riduzione aggiuntiva del cuneo fiscale per chi va a lavorare questo mese;
  • sospensione delle rate di mutui e prestiti per i lavoratori autonomi o per chi ha perso il lavoro come sostegno alla liquidità;
  • spostamento dei termini tributari, a partire dalla rata che scadeva oggi;
  • sostegno aggiuntivo ad una serie di settori economici

Il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha aggiunto che sono stati stanziati 10 miliardi di euro a sostegno dei lavoratori e famiglie italiane. Le misure confermate dal Decreto Marzo sono:

  • cassa in deroga per datori di lavoro anche con un solo dipendente;
  • congedo parentale straordinario di 15 giorni o in alternativa bonus baby sitter di 600 euro. Ci sarà un bonus baby sitter speciale per personale sanitario per questo periodo di forte impegno:
  • permessi previsti dalla legge 104 per marzo e aprile passeranno da 3 a 12 giorni;
  • per autonomi e liberi professionisti sono stati stanziati circa 3 miliardi di euro a tutela del periodo di inattività per marzo, misura che sarà rinnovata nel prossimo decreto;
  • sospensione dei contributi previdenziali;
  • stop delle procedure di licenziamento dal 23 febbraio in poi;
  • i lavoratori del settore privato che sono in quarantena usufruiranno di un periodo di malattia.

I ministri sono già al lavoro sul Decreto Aprile per rafforzare ulteriormente misure di sostegno all’economia e al lavoro.

 

Per contrastare l’emergenza Coronavirus non solo dal punto di vista sanitario, ma anche da quello economico, il governo si è messo al lavoro su un decreto Coronavirus salva – economia, da approvare con un CDM straordinario. Nel testo sono comprese anche misure a favore della sicurezza dei lavoratori, oltre a quelle per risollevare il Paese.

La bozza di questo corposo decreto – quasi 120 pagine, sarà votato oggi, domenica 15 marzo, in modo da entrare in vigore prima di lunedì, giorno previsto per le prime scadenze fiscali. Il premier Conte ha già parlato di una manovra da 25 miliardi di euro complessivi, divisa in due fasi. Vediamo cosa prevede la prima tranche, da circa 15 miliardi di euro.

Decreto Coronavirus: le misure per il lavoro

Grazie a questo nuovo decreto saranno rafforzati gli ammortizzatori sociali, spesa a cui saranno destinati circa 5 miliardi di euro. In particolar modo, la cassa integrazione guadagni varrà per tutti i lavoratori e sarà rafforzato anche il Fondo di integrazione salariale con 500 milioni di euro. Si sta parlando anche di allargare il sussidio di disoccupazione ai lavoratori del campo dello spettacolo e agli stagionali che lavorano nei settori del turismo e della pesca, che normalmente non possono ricorrere alla cig in deroga.

E’ previsto anche il congedo parentale straordinario di 15 giorni per i genitori che hanno i figli a casa da scuola, una misura che potrebbe assorbire tra i 650 e gli 800 milioni di euro. Ne potranno usufruire in maniera alternata entrambi i genitori, con una retribuzione che potrà variare dal 30 all’80 per cento. In alternativa i genitori potranno usufruire di un voucher baby sitter di 600 euro per fronteggiare l’emergenza, voucher più consistente per medici, infermieri e personale sanitario. Ecco qui un approfondimento su tutte le misure rivolte alle famiglie studiate appositamente per questa situazione di emergenza. Gli altri giorni a casa dal lavoro a causa della quarantena saranno equiparati a malattia.

Per le imprese, invece, dovrebbero essere potenziati il fondo di garanzia PMI e la garanzia statale sulla moratoria dei prestiti e dei mutui. Per saperne di più sulle misure già adottate a favore dei lavoratori già prima di questo nuovo decreto Coronavirus potete leggere questo approfondimento.

Quali aziende devono chiudere?

“E’ obiettivo prioritario coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Nell’ambito di tale obiettivo, si può prevedere anche la riduzione o la sospensione temporanea delle attività” si legge nel protocollo sulla sicurezza siglato da governo e parti sociali. Insomma, chi non può adeguarsi subito all’emergenza Coronavirus chiuderà per qualche giorno, gli altri invece potranno continuare ad operare. I protocolli di sicurezza richiesti del governo agli industriali dovranno essere rigidissimi; chi non è pronto potrà fermare la propria attività per adeguarsi, usufruendo degli ammortizzatori sociali. Ai lavoratori degli stabilimenti di tutta Italia sarà fornito gratuitamente già nelle prossime ore un kit per la sicurezza che prevede guanti e mascherine.

Decreto Coronavirus: tasse, scadenze Iva e pagamenti

Questo nuovo decreto Coronavirus dovrebbe confermare il differimento delle scadenze Iva e delle ritenute Irpef sugli stipendi di febbraio, previste appunto per lunedì 16 marzo. Dovrebbe essere inoltre confermata la sospensione di versamenti Iva, Irpef e Inps per tutte le aziende che fatturano meno di 400 mila euro all’anno nel settore dei servizi e meno di 700 mila euro all’anno per il settore del commercio.

Sono allo studio anche altre misure, come ad esempio la deduzione delle donazioni per combattere il virus. Potrebbe essere prevista anche una riduzione delle bollette per tutto il 2020, che si attuerà tramite un intervento sugli oneri di sistema. E’ allo studio anche una proroga di 3 mesi per la revisione dell’auto.

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Immagine Pxfuel

Decreto Coronavirus, le deroghe per laurearsi

Tra le proposte inserite nel nuovo decreto Coronavirus potrebbe essere anche una riservata agli studenti universitari, che potrebbero vedere l’ultima sessione del 2019 prorogata fino a giugno di quest’anno.

20.000 nuove assunzioni tra il personale sanitario

Come è ovvio, nel decreto Coronavirus sarà centralissimo il capitolo Sanità, dal momento che è proprio il settore chiave per fronteggiare questa emergenza sanitaria. In arrivo, quindi, l’assunzione di 5 mila medici e 15 mila infermieri. Le assunzioni saranno a tempo determinato e non avverranno tramite le classiche procedure con bando di concorso pubblico perché richiederebbero tempi troppo lunghi. Anche la Croce Rossa è alla ricerca di personale, anche e soprattutto per fronteggiare l’emergenza in corso.

Se volete approfondire qualche aspetto legato all’emergenza Covid-19 vi consigliamo la lettura di alcuni testi:

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