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Dottorati Industriali: grandi novità per l’anno accademico 2013-2014

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Uno dei principali problemi dell’Italia, oltre alla dilagante disoccupazione e alle difficoltà economiche in cui versano sempre più persone che realmente stentano ad arrivare a fine mese, è rappresentato dagli scarsi investimenti indirizzati al potenziamento del settore della ricerca e, in generale, all’istruzione. Così, mentre il resto dei paesi europei vanta prestigiosi programmi di studio destinati alla formazione degli studenti più meritevoli e, soprattutto, si destinano ingenti somme di denaro proprio affinché si compiano importanti sviluppi grazie alle ricerche e alle sperimentazioni adeguatamente sostenute dai governi, la povera Italia rimane sempre molto indietro. Concretamente ciò si traduce in una vera e propria fuga dei cervelli: negli ultimi anni, infatti, sono sempre più numerosi i dottorandi e i ricercatori che decidono di tentar fortuna all’estero andando ad arricchire, così, un altro paese e non il proprio. Proprio per far fronte a tale situazione, tra le principali novità per l’anno accademico 2013-2014 vi sono i Dottorati Industriali, ideati appositamente per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.

Nella Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 2013, infatti, è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (D.M. 8 Febbraio 2013 n. 45) che stabilisce le modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato. In questo modo, così come già avviene nella maggioranza dei paesi europei, si crea una vera e propria collaborazione tra il mondo universitario e le imprese che apriranno le proprie porte ai dottorandi. Occorre evidenziare inoltre che il dottorato di ricerca fornisce le competenze e le conoscenze necessarie per svolgere attività di ricerca di alta qualificazione presso enti pubblici e privati in modo da contribuire alla creazione del cosiddetto Spazio Europeo dell’Alta Formazione e dello Spazio Europeo della Ricerca. Da un lato le aziende potranno approfittare dell’occasione per incrementare il proprio tasso di innovazione e, dall’altro lato, i giovani ricercatori potranno maturare esperienza sul campo senza essere costretti a doversi allontanare dal proprio Paese natio.

Ammissione ai Dottorati Industriali

L’ammissione avviene secondo una selezione pubblica che, in ottemperanza a quanto specificato nel bando, deve concludersi entro il 30 settembre di ciascun anno. La domanda di partecipazione ai posti con borsa di studio può essere presentata da coloro che, entro la data di scadenza del bando, sono in possesso o di una laurea magistrale o di un titolo straniero idoneo: tale idoneità viene accertata dalla commissione in relazione e nel rispetto della normativa attualmente in vigore in materia in Italia e nel Paese presso cui è stato rilasciato il titolo. Il bando di ammissione, scritto sia in italiano che in inglese, sarà online sul sito europeo Euraxess, su quello del Ministero dell’Istruzione e, naturalmente, su quello del soggetto accreditato. Al suo interno saranno indicati i criteri di valutazione dei titoli, le prove scritte e le prove orali previste. Solo nel caso di progetti di collaborazione internazionale, sono previste delle procedure di ammissione che tengono conto delle caratteristiche dei singoli progetti di riferimento.

Il finanziamento ministeriale è ripartito annualmente con decreto del Ministero, secondo i seguenti criteri: il grado di internazionalizzazione del dottorato; l’attrattività del dottorato; la qualità della ricerca svolta dai membri del collegio dei docenti; il grado di collaborazione con il sistema delle imprese e gli effetti del dottorato sul sistema socio-economico; la dotazione di servizi e infrastrutture messe a disposizione dei dottorandi e gli sbocchi professionali dei dottori di ricerca.
Al termine dei tre anni, il titolo di dottore di ricerca verrà rilasciato dopo la valutazione della tesi di ricerca che dovrà contribuire ad un avanzamento o miglioramento delle conoscenze nel campo all’interno del quale si è agito. Inoltre, il dottorando dovrà presentare anche una esaustiva e particolareggiata relazione del dottorato sulle attività svolte e sulle eventuali pubblicazioni. La tesi deve essere accompagnata da un sintesi redatta sia in italiano che in inglese e sarà valutata da un minimo di due docenti di grande rilievo che possono anche operare presso istituzioni estere.

Importanti novità, quindi, per l’anno accademico 2013-2014 grazie ai Dottorati Industriali. Investire sulla formazione dei giovani ricercatori rappresenta un importante passo verso gli elevati standard degli altri Paesi europei che, già da tempo, hanno ben compreso come senza ricerca non vi sia futuro.

Per avere maggiori informazioni, è possibile visualizzare il Decreto Ministeriale dell’8 febbraio 2013 n.45

 

Elisa Stampa

 

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