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Il Decreto Aprile è in bozza: le novità e le conferme
decreto aprile
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Il Decreto Aprile è in bozza: le novità e le conferme
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Il decreto aprile, ormai ribattezzato “Decreto Maggio” è nella sua fase finale: la bozza è infatti sul tavolo dei Ministri e verrà presumibilmente approvata nei prossimi giorni.

Il Decreto Aprile è finalmente in bozza ed è al rush finale: si aspetta infatti la sua approvazione nei prossimi giorni. Si aspetta il varo di quello che ormai è stato ribattezzato Decreto Maggio già nei primi giorni della prossima settimana, tempistica che consentirebbe di aspettare le indicazioni europee per quanto riguarda gli aiuti di Stato. La bozza consiste per ora in 44 articoli a sostegno dei redditi e per la protezione dei lavoratori. In buona sostanza vengono confermate le misure previste dal Decreto Cura Italia, anche se non sono escluse modifiche, esclusioni e aggiunte, soprattutto per quanto riguarda il fronte degli aiuti alle imprese. Vediamo quindi quali sono le conferme e le novità del Decreto Aprile.

Il bonus Covid-19 per partite Iva e autonomi

Si era parlato tanto del rinnovo del bonus 600 euro a partite Iva, autonomi e collaboratori e del suo innalzamento a 800 euro. Il rinnovo ci sarà e, a quanto pare, sarà quasi automatico per chi ha già ottenuto quello per il mese precedente, ma l’importo dovrebbe rimanere di 600 euro. Potrebbe invece aumentare a 1.000 euro per il mese successivo, ma mettendo dei paletti per riservarlo a chi ha un reddito basso. Pare infatti che a maggio ne avranno diritto solo le partite Iva che nel secondo bimestre del 2020 hanno fatturato il 33% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Confermate le indennità per medici e infermieri

Medici e infermieri con il Decreto Aprile vedono aumentare l’indennità per i figli a 2.000 euro. Non solo: tra le novità dovrebbe esserci anche una detrazione fiscale di 300 euro per i centri estivi dei ragazzi fino a 16 anni.

Al via il reddito di emergenza

Tra le novità c’è il Reddito di Emergenza. Il Rem verrà istituito per 3 mesi per sostenere le famiglie con Isee sotto ai 15.000 euro. Si partirà da un importo di 400 euro mensili, che può arrivare a 800 euro in base al numero dei componenti della famiglia. Oltre all’Isee, i requisiti per ottenerlo sono la residenza in Italia, un reddito mensile inferiore al Rem stesso e un patrimonio mobiliare al di sotto dei 10.000 euro. Il Reddito di Emergenza si potrà sommare al reddito di cittadinanza, ma senza superare complessivamente gli 800 euro. Si potrà richiedere all’Inps entro luglio e sarà erogato per 3 mesi.

Decreto Aprile, cambiano i requisiti per il reddito di cittadinanza

Secondo la bozza del Decreto Aprile si allargano i requisiti reddituali e patrimoniali per poter accedere al reddito di cittadinanza, ma solo per le domande presentate tra luglio e ottobre 2020. La soglia Isee, infatti sale da 9.360 a 10.000 euro, mentre quella relativa al patrimonio immobiliare passa da 30.000 a 50.000 euro. Ritoccata anche la soglia del patrimonio mobiliare, che sale da 6.000 a 8.000 euro.

Gli aiuti previsti per colf e badanti

Colf e badanti, che erano categorie rimaste senza alcun tipo di protezione, vedono arrivare con il Decreto Aprile un bonus che varia da 200 a 600 euro a fronte di un orario di lavoro ridotto almeno del 25%. Indennità e bonus sono previsti anche per gli addetti stagionali del turismo, delle terme, per i lavoratori dello spettacolo, dello sport e delle vendite a domicilio. Misure in arrivo anche per gli intermittenti.

Gli ammortizzatori sociali previsti dal Decreto Aprile

Confermata la Cassa integrazione ordinaria per Covid-19 fino al prossimo 31 ottobre per un massimo di 18 settimane. La misura è contemplata anche per chi è in cassa integrazione straordinaria, ma bisognerà prevedere la sospensione di quest’ultima, che riprenderà in coda alla ordinaria. Sempre a causa dell’emergenza Coronavirus, il Decreto Aprile conferma fino a ottobre anche la Cassa integrazione in deroga. Naspi e Dis-Coll in scadenza tra l’1 febbraio e il 30 aprile 2020 vengono invece prorogati per due mesi. La moratoria dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, infine, viene prolungata fino a 5 mesi.

Bonus baby sitter e congedo parentale straordinario tra le misure confermate

Il Decreto Aprile cerca di pensare anche ai genitori che dovranno tornare al lavoro in una situazione in cui le scuole sono ancora chiuse. Viene quindi confermato il bonus baby sitter, che sale da 600 a 1.200 euro; il suo uso viene poi esteso anche a servizi educativi territoriali e centri ricreativi. A maggio ci saranno altri 12 giorni di permessi retribuiti, mentre sono estesi fino a settembre i congedi straordinari per lavoratori con figli di meno di 12 anni, per un massimo di 30 giorni e al 50% della retribuzione. Chi ha figli under 16 e un reddito inferiore ai 36.000 euro all’anno potrà inoltre detrarre fino a 300 euro dalle spese relative ai centri estivi.

Gli aiuti alle imprese previsti dal Decreto Aprile

E’ proprio su questo fronte che si attendono le modifiche più consistenti. Per ora è previsto un Fondo Formazione che servirà ad accompagnare la ripresa graduale del lavoro e una moratoria dell’aumento della contribuzione per i contratti a tempo determinato rinnovati entro il 31 agosto.

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