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Insegnare italiano all’estero
Intraprendere la strada dell’insegnamento, si sa, significa prepararsi ad affrontare un percorso difficile e ricco di ostacoli. Nonostante le numerose difficoltà presenti nel nostro paese dovute alle continue riforme e al vero e proprio caos in cui ristagna da tempo il settore dell’istruzione, se il vostro sogno è quello di insegnare vi è un’altra strada da intraprendere: insegnare italiano all'estero.

Sono numerose, infatti, le opportunità lavorative che tale settore assicura all’estero dove lo studio della lingua italiana riscuote sempre un grande interesse. Si tratta spesso di impieghi legati alla partecipazione a bandi e concorsi per cui, la cosa migliore da fare, è quella di tenere sotto controllo le pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale e visitare con una certa frequenza il sito del Ministero dell’Istruzione e quello degli Esteri in cui, tra l’altro, sono presenti varie opportunità per accedere a borse di studio e finanziamenti per i laureandi e per i laureati che desiderano fare un’esperienza lavorativa all’estero.

È possibile insegnare italiano all’estero presso le università, le scuole italiane o bilingue, gli istituti di cultura e gli istituti privati: questa è una rete in grado di garantire opportunità lavorative a molte persone. Quali sono i ruoli che si possono svolgere? Vediamoli nel dettaglio.
Lettori universitari: selezionati dal Ministero degli Esteri, devono possedere una laurea in Lettere o in Lingue Straniere, devono aver sostenuto due esami di lingua italiana o letteratura italiana e, inoltre, devono essere docenti di ruolo in Italia nella scuola media o superiore. Un lettore lavora in media 36 ore settimanali. Un altro modo per svolgere tale ruolo consiste nel contattare direttamente l’università in cui si desidera recarsi ed inviare il proprio curriculum, in italiano e nella lingua straniera del paese scelto, ed attendere di essere contattati.
Assistenti di lingua: è necessario essere iscritti almeno al terzo anno del corso di laurea in Lingue e culture moderne, Lettere o Scienze della mediazione linguistica, oppure aver già conseguito una laurea oltre che in tali corsi anche in Studi comparatistici, Interpreti e Traduttori. Gli assistenti di lingua italiana lavorano nelle scuole di vario ordine e grado, ma non nelle università e hanno il compito di fare attività di conversazione guidata per almeno 12 ore settimanali durante le quali verranno sempre affiancati dall’insegnante straniero di italiano. L’incarico ha la durata di un anno scolastico ed è possibile svolgere tale ruolo in Francia, Belgio, Irlanda, Austria, Regno Unito e Spagna. Il bando viene pubblicato ogni anno a dicembre sul sito del MIUR. Un’altra opportunità per insegnare italiano all’estero è rappresentata dall’assistentato di lingua Comenius che consente di trascorrere dai 3 ai 10 mesi presso una scuola dei Paesi aderenti al programma LLP il cui obiettivo è proprio quello di migliorare le capacità di insegnamento del candidato. Tali assistenti vengono selezionati dalle Agenzie Nazionali nei Paesi d’origine in base ai titoli e risultati accademici, alle esperienze pregresse e alla motivazione.
Insegnanti negli Istituti Italiani di Cultura: è necessario essere laureati in Lettere o in Lingue e Letterature Straniere con una votazione non inferiore al 110/110 ed avere un’ottima conoscenza della lingua del paese in cui si desidera lavorare. L’incarico ha una durata annuale e, per insegnare in tali istituti presenti ormai nelle maggiori città europee e mondiali, è necessario partecipare ad un concorso pubblico.
Supplenti: le supplenze vengono stabilite dal Ministero per coprire dei posti liberi al momento e possono avere diversa durata. Per fare i supplenti bisogna entrare in determinate graduatorie ministeriali che vengono aggiornate ogni 3 anni.
Insegnanti: i docenti di ruolo possono insegnare ovunque siano presenti delle cattedre di lingua italiana gestite dallo Stato italiano. L’incarico all’estero prevede o due cicli di 5 anni con la possibilità di un’interruzione di 3 anni per insegnare in Italia, oppure un unico ciclo di 9 anni non rinnovabile.

Le possibilità per insegnare italiano all’estero, dunque, sono numerose e diverse fra loro. Qualunque sia il Paese prescelto, però, ricordate sempre che una buona conoscenza della lingua straniera è determinante per poter sia insegnare con maggiore serenità, sia per poter vivere all’estero senza particolari disagi dovuti alla scarsa comprensione della lingua.

 

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