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Internet of Things, ecco le nuove professioni dell’Internet delle Cose
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Internet of Things, ecco le nuove professioni dell’Internet delle Cose

Cos’è il cosiddetto Internet delle Cose, detto anche Internet of Things? Il significato di questo neologismo è poco conosciuto, ma molti di noi possiedono almeno un oggetto che può rientrare in questa categoria. Vi dicono niente gli orologi o i braccialetti che si connettono alla rete dandovi un report sulle calorie ingerite o tenendo traccia delle vostre attività sportive? Questi oggetti rientrano a pieno titolo in questa categoria, che comprende tutti quegli oggetti che acquisiscono intelligenza a grazie al fatto di poter accedere alla rete comunicando e ricevendo dati. In futuro saranno sempre più diffusi e sofisticati: sveglie che suonano prima se c’è traffico sul tragitto per andare al lavoro, scarpe che raccolgono tempi e velocità per gareggiare virtualmente con altre persone, vasetti delle medicine che ricordano orari e modalità di assunzione e così via.

Negli ultimi tempi sono nate anche numerose professioni dell’Internet delle cose, sempre più richieste ma non sempre facili da reperire.
Una delle professioni dell’Internet delle Cose più innovative è quella del CRO, ovvero del Chief Robotics Officer, in italiano Capo della Robotica. Secondo gli analisti di Myria Research, nei prossimi dieci anni questa figura sarà sempre più richiesta: secondo le stime saranno circa 600 su mille le aziende di software o di hardware che sentiranno il bisogno di inserire nel proprio organico questa figura professionale.

Ci saranno anche nuove figure professionali che si occuperanno del design di questi nuovi oggetti sempre più “intelligenti”: non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche funzionale: tablet, smartphone, wearable come braccialetti e orologi e così via dovranno essere in grado di interagire in maniera sempre più fluida e facile con le persone. Questi nuovi designer dell’Internet delle Cose dovranno inoltre studiare altre zone del corpo, oltre al polso e al braccio, con cui questi oggetti potranno interagire grazie a sensori studiati ad hoc.

Anche la nostra casa sarà sempre più piena di oggetti che dialogheranno tra loro e con il padrone di casa: lavatrice, forno, porte e finestre, l’impianto di illuminazione e quello di riscaldamento,il sistema di irrigazione del giardino, giusto per fare qualche esempio, saranno sempre più interattivi. Per rendere più agile e fruibile questa grande mole di dati ci sarà bisogno di una persona esperta, un consulente che sia in grado di armonizzare queste informazioni proprio come un direttore d’orchestra.

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