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Laurea in Ingegneria, a quali lavori si può accedere?
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Laurea in Ingegneria, a quali lavori si può accedere?
laurea in ingegneria
Laurearsi in ingegneria è sicuramente un'ottima idea se si pensa già al futuro lavorativo: esistono vari tipi di corsi di laurea e diversi sbocchi occupazionali. Vediamone alcuni.

Vi siete appena diplomati o state valutando l’ipotesi di prendervi una seconda laurea? In comune avete il peso della scelta del corso giusto, che unisca interesse e lavoro. L’avrete già sentito da amici e parenti e noi lo confermiamo: la laurea in ingegneria è quella che vi avvicinerà di più alla richiesta del mercato professionale. Esistono tanti sbocchi quanti indirizzi della materia: proviamo a capire quali strade sono possibili per i vari tipi di ingegneria.

Laurea in ingegneria, dati alla mano

Anche in tempi di crisi come questi, la laurea in ingegneria resta un porto sicuro per quanto riguarda il tasso di occupazione: ad un anno dal termine degli studi, l’84,9% dei laureati in questo campo ha trovato lavoro. Una cifra che cresce a distanza di cinque anni, toccando il 93,4%. Inoltre, a leggere i dati del rapporto di AlmaLaurea, il 75,5% di coloro che hanno una laurea in ingegneria ha un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio medio di 1.700 euro al mese.

Laurea in ingegneria, la scelta vincente

Tutti quelli che hanno scelto di puntare sulla laurea in ingegneria penseranno di avere quindi il posto assicurato. Tendenzialmente è così, ma non è vero in tutti i casi: il tasso di occupazione e la retribuzione, infatti, variano molto a seconda del tipo di ingegneria che sceglierete. Se è vero che nel 2016 c’è stato il boom delle domande di laureati in ingegneria rispetto agli ultimi 16 anni (secondo i dati raccolti dal centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri) lo è anche il fatto che lo stesso dato varia in maniera non omogenea.

Esiste innanzitutto una disparità generale tra laureati in ingegneria al Nord e al Sud: la domanda di ingegneri è localizzata per due terzi nelle regioni settentrionali. È sufficiente anche solo osservare la Lombardia e il Piemonte, regioni che da sole coprono il 40% totale delle assunzioni nazionali, con oltre 10mila opportunità per ingegneri elettronici e dell’informazione, ma anche gestionali e industriali.

Un altro fattore è la differenza tra laurea triennale e magistrale. La differenza tra una e l’altra è significativa: i laureati magistrali infatti hanno una prospettiva lavorativa più stabile a cinque anni dal conseguimento della laurea, attorno all’80%.

Ultima avvertenza prima di scendere più nel dettaglio dei possibili sbocchi della laurea in ingegneria: alcuni atenei sono a numero chiuso e per cominciare il percorso universitario sarà necessario superare un test di ingresso, una prova di solito caratterizzata da domande a risposta multipla che esaminano sia le materia di base come matematica, fisica e chimica, sia la logica, la comprensione verbale e dell’inglese. Un buon manuale con cui prepararsi: Alpha Test. Ingegneria. Manuale di preparazione.

Se siete un po’ deboli sulla parte della logica, invece, consigliamo di leggere “Esercizi di logica”.

Quali sono i vari tipi di ingegneria

Dalla biomedica all’edilizia, sino ai voli nello spazio: le vie in cui si può articolare la laurea in ingegneria sono veramente tante. Forse è impossibile esplorarle tutte, ma sicuramente possiamo fornire un quadro per le più conosciute, quelle che saltano subito alla mente quando si parla di ingegneria. Ricordate in ogni caso che fare l’ingegnere può essere una sfida anche per la mente: lo sforzo per la preparazione e poi per il carico di lavoro è tanto. Per aiutarvi a sdrammatizzare, ecco un bel libro antistress: “Vita da Ingegneri: Un libro da colorare”.

Laurea in ingegneria biomedica

Per gli amici, bioingegneria: in questo corso di laurea vengono progettate e poi create diverse metodologie analitiche dei sistemi biologici e delle apparecchiature mediche, applicate in futuro sia nella pratica clinica che a livello di ricerca. Dopo aver affrontato materie simpatiche come la chimica organica, la biologia e la fisiologia, ma anche l’economia e la gestione dei sistemi sanitari, sarete dei perfetti ingegneri biomedici.  È una figura particolarmente richiesta sia in Italia che all’estero, in qualità di libero professionista o di dipendente all’interno di strutture pubbliche e private ma anche in aziende di prodotti biomedicali e farmaceutici.

La laurea in ingegneria civile

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Pixabay | andremsantana

Questo è di sicuro uno degli indirizzi più antichi e riguarda la costruzione di infrastrutture ed edifici. In questo corso studierete materie decisamente concrete come scienza e tecnica delle costruzioni, idraulica, topografia e tanto altro. Tutte discipline che vi danno già un’idea di cosa andrete a fare dopo la laurea in ingegneria civile: le imprese di costruzione, gli studi professionali sia di architettura che di urbanistica vi attendono. Soprattutto chi continua con la magistrale, avendo approfondito le conoscenze mettendole a frutto in qualche tirocinio, potrà inserirsi facilmente sul mercato del lavoro. Ma non c’è solo l’edificazione di strutture civili se sceglieste questo corso di laurea: potreste esser impiegati anche per valutazioni geologiche dei suoli, energetiche e di impatto per capire la compatibilità ambientale con le nuove strutture.

La laurea in ingegneria gestionale

Questa laurea in ingegneria si occupa di fornire gli strumenti di produzione e pianificazione industriale orientate per ottimizzare e innovare diversi servizi e articoli. L’ingegnere gestionale è un professionista che può occuparsi sia di logistica che di strategia di impresa, così come di valutare la contabilità e dell’automazione, sino a ricoprire ruoli manageriali o di consulente all’interno di aziende pubbliche, private e negli istituti finanziari. A seconda dell’Ateneo che sceglierete, dal Polito al Polimi, il corso di laurea in ingegneria gestionale può prepararvi in diversi ambiti: da quelli informatici a quelli di marketing.

Se volete sapere di più di cosa si parla quando leggete “corso di laurea in ingegneria gestionale”, vi proponiamo un testo per darvi un’infarinatura generale sull’argomento.

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Ingegneria aerospaziale e aeronautica

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Pixabay | skeeze

Siete cresciuti a colpi di Toy Story e Buzz Lightyear e quindi avete pensato al vostro futuro nello spazio? A parte l’astronauta, la via per le stelle passa dalla laurea in ingegneria aerospaziale, un percorso che dalla Terra vi avvicinerà al cielo. Mica male, no? Per costruire gli shuttle e tutti quei macchinari lanciati nello spazio, i laureati in questo corso sono essenziali nelle organizzazioni internazionali del settore oppure nelle imprese che si occupano di motori, automobili sportive e opere pubbliche.

Un po’ più in basso, ma sempre ad alta quota, il corso di laurea in ingegneria aeronautica vi trasformerà in costruttori di aeroplani.

La laurea in ingegneria meccanica

Con questo titolo diventerete professionisti esperti nella produzione e nella manutenzione di sistemi e componenti meccanici. Non vi occuperete però solo di ricerca e sviluppo: il laureato in ingegneria meccanica infatti, è in grado anche di installare, collaudare e assistere tecnicamente per l’uso dei macchinari. Proprio per queste sue competenze le aziende che impiegano questi strumenti complessi hanno un gran bisogno di questa figura.

Gli sbocchi professionali possibili si trovano nel settore della produzione privata delle industrie elettromeccaniche o semplicemente meccaniche, ma anche negli enti e nei consorzi che prevedono la conversione dell’energia. O ancora, nelle aziende che si occupano di robotica, dei trasporti e persino delle scienze mediche. Ultima nota interessante: con la laurea in ingegneria meccanica gli occupati dopo cinque anni dal conseguimento del titolo lavorano nell’ambito metalmeccanico, chimico ed energetico.

La laurea in ingegneria chimica

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Pixabay | kkolosov

Passiamo ad un corso di laurea in ingegneria in cui lo scopo è saper creare e gestire sistemi industriali per la produzione di prodotti chimici, farmaceutici e energetici. Se diventerete ingegneri chimici potrete seguire tutti gli step del processo, a partire dall’analisi delle materie prime necessarie sino alla gestione delle risorse, ma anche la programmazione della struttura produttiva e la tutela della sicurezza e dell’ambiente. Con tutte queste conoscenze, nel post laurea di ingegneria chimica vi aspettano le aziende che lavorano con prodotti chimici per alimenti, farmaci, cosmetici e combustibili oppure società che fanno consulenza per controllare gli impianti produttivi.

Cosa fare con la laurea in ingegneria informatica

Con l’avvento dell’era digitale la laurea in ingegneria informatica, unione tra ingegneria elettronica e il corso in informatica pura, diventa indispensabile per il mercato del lavoro. Scegliendo questo corso sarete in grado di progettare modelli di elaborazione informatica che gestiscano il trattamento di dati. Avrete così da una parte competenze elettrotecniche per curare gli impianti e la modellazione a rilievi, ma anche la capacità di comprendere le infrastrutture dell’hardware, potendo gestire l’automazione e la robotica.

Sarete insomma dei super professionisti che possono muoversi tra sistemi avanzati telematici, reti gestionali e software. Naturalmente il laureato in ingegneria informatica trova lavoro in qualsiasi ambiente in cui siano impiegati sistemi informatici.

Dulcis in fundo: la laurea in ingegneria ambientale

In questo periodo una delle priorità di tante aziende in diversi settori è la sostenibilità. Il rispetto dell’ecosistema ha un impatto sulle strategie delle imprese odierne e la laurea in ingegneria ambientale si sposa bene con questa virtuosa tendenza. L’ingegnere ambientale si occupa di analizzare il territorio e le sue potenzialità così da poterle sfruttare nel modo meno invasivo possibile: l’obiettivo è quello di integrare armonicamente l’intervento umano con la natura circostante. Nel tentativo di limitare gli impatti dannosi dell’uomo sull’ambiente potrete studiare la deviazione delle acque, la costruzione di strutture, le interazioni con il suolo.

Grazie alla laurea in ingegneria ambientale avrete le capacità per portare avanti valutazioni per trattare i rifiuti solidi, liquidi e gassosi, in modo da limitarne l’immissione sregolata. Con chi collaborerete? Con tutti quegli enti pubblici o privati, consorzi e agenzie che hanno politiche sostenibili per preservare il terreno, l’acqua, l’aria. Potreste trovare occupazione presso realtà che monitorano l’ambiente e magari mettono in atto il risanamento di zone degradate e contaminate, così come in quelle che gestiscono strutture di trasporto, produzione energetica rinnovabile e strutture idriche.

Questi sono i principali corsi di laurea in ingegneria che vi porteranno dritti nel mondo del lavoro, dove le aziende attendono competenze altamente specializzate. Mettetevi comodi sulla sedia: vi aspetta un mucchio di libri da studiare, ma ne vale la pena!

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