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Laureati Artigiani: il lavoro delle mani è una risposta creativa alla crisi
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Laureati Artigiani: il lavoro delle mani è una risposta creativa alla crisi
Se la crisi frena e ostacola l’occupazione e la crescita professionale, il mestiere artigiano può essere la risposta. Molti giovani laureati hanno scelto un percorso dall’università alla bottega per recuperare i mestieri della tradizione di famiglia oppure per inventarsi un lavoro realizzando un sogno o trasformando un hobby in una professione.

La crisi e gli ostacoli per intraprendere attività nell’ambito degli studi universitari svolti, e quindi in linea con la propria formazione, ha creato una situazione di difficoltà che non li ha scoraggiati, ma che si è trasformata invece in un’opportunità. Quella di far fronte allo stato di necessità rispondendo con una scelta coraggiosa, mettendosi in gioco con tutta la passione, la creatività e la voglia di imparare per crearsi il lavoro con le proprie mani, nel vero senso del termine.

Il valore umano del lavoro manuale nel loro caso è stata una nobile risposta alla mancanza di occupazione e di opportunità. Si sono rimboccati le maniche e nel loro percorso la laurea è certamente un valore aggiunto da un punto di vista delle competenze e dell’impostazione mentale.

Alcuni di questi giovani hanno raccontato le loro storie sottoforma di interviste nel blog Laureati Artigiani – Quando il lavoro è nelle mani. Storie di giovani che dopo l’università scelgono un mestiere artigiano, nato da un’idea di una giovane giornalista, Elisa Di Battista, che si occupa di lavoro, giovani e artigianato. Suo nonno faceva il fabbro ed è sempre stata affascinata da tutto ciò che viene creato con le mani. Non è diventata artigiana perché lei stessa afferma di non aver mai avuto una buona manualità, mentre invece il suo mestiere è «raccontare la nobiltà del lavoro di chi sa creare e produrre da sé, per parlare di chi le mani le sa usare per esprimersi, costruire e lavorare».

Le storie/interviste dei Laureati Artigiani sono una voce positiva e controcorrente rispetto al coro di notizie negative sul mondo del lavoro in questo periodo particolarmente difficile del nostro Paese. Sono di sicuro interesse ed incoraggiamento per chi si trova in una situazione simile, cioè di fronte alla difficile scelta del proprio futuro, ma anche per chi semplicemente vuole informarsi su questa tendenza ed è curioso di scoprire come questi giovani ce l’hanno fatta o si stanno impegnando per farcela.

È una community dove si possono leggere storie incoraggianti di chi, nonostante la fatica e le difficoltà, ha inseguito un sogno, è diventato (o sta diventando) ciò che desiderava da bambino, oppure ha lasciato un lavoro sicuro ma non soddisfacente.

Tante sono le storie. C’è Valentina, 29 laureata in Economia del Turismo che “voleva lavorare con le mani in pasta” e invece di lavorare nel settore turistico si è messa in gioco nel pastificio di famiglia in provincia di Lecce. Adesso ama definirsi “la pastaia salentina”, un mestiere artigiano che ha origini nella sua infanzia. Valentina racconta come ha deciso dopo la laurea di dedicarsi al pastificio artigianale, come ha imparato il mestiere, quali difficoltà ha dovuto affrontare e quanto le è tornata utile la laurea.

E poi c’è Alma, 35enne laureata in Psicologia, che si definisce psico-artigiana in quanto ha trasformato la manualità in terapia attraverso la lavorazione artigianale del cuoio all’interno di un laboratorio sociale itinerante che aiuta persone con disagio sociale o con disabilità fisica e psichica.

Maria Grazia, 32enne laureata in Scienze Naturali, non ha preso la strada della ricerca o di un impiego in azienda, ma è diventata fiorista perché ha scelto un mestiere fra i fiori per coniugare manualità e competenze botaniche. Nella sua intervista racconta come ha iniziato questo mestiere affascinante per arricchire e rendere speciali eventi e cerimonie.

Pamela, 31enne laureata in Cultura d’Impresa e in Management Internazionale, ha scelto di aprire un’attività di lavorazione artigianale del tartufo insieme ad un socio 36enne, Simone. Ha realizzato un sogno con tenacia, passione ed intraprendenza e racconta come si diventa tartufai e in cosa consiste il loro lavoro.

Nicola e Francesco, due 33enni rispettivamente ex studente e laureato in Filosofia, si dedicano alla produzione di giocattoli in legno, trenini, trottole ecc. in un vecchio casale di campagna. Raccontano da dove è nata l’idea di iniziare la loro attività, a cui hanno dato il nome “Figli di Trottola”, e come hanno imparato a lavorare il legno.

Valentina e Liana invece lavorano in uno studio legal-sartoriale perché sono due sorelle avvocatesse di 30 e 34 anni con un’anima da sarta. Hanno iniziato con la vecchia Singer della nonna e adesso all’attività legale affiancano quella della sartoria coniugando manualità e teoria, e quindi laurea e artigianato.

E ancora Lisa, 30enne laureata in Archeologia, che ha aperto una bottega di paralumi; e Lorenzo, archeologo 32enne che forgia coltelli; Bettina, 40enne laureata in Economia Aziendale che ha deciso di cambiare vita ed ha aperto un biscottificio; Emanuele, 26 enne di Macerata laureato in Fisica che ha aperto una falegnameria; il 35enne Davide, laureato in Scienze Politiche, che ha imparato a lavorare la filigrana per portare avanti la bottega di famiglia; Alessandro, architetto 30enne che si trova meglio con un martello in mano, crea arredi in metallo e tiene corsi di saldatura; la 25enne Silvia, ostetrica che ha aperto una pasticceria; Chiara, 39enne laureata in Architettura che ha trasformato l’hobby della ceramica artistica in un lavoro; Serena, architetto 33enne che ha aperto una bottega per ridare vita agli oggetti usati trasformandoli per altri usi; anche Lucy, 37enne con un dottorato in Chimica, recupera oggetti abbandonati e materiali di scarto e li trasforma in prodotti di design ecosostenibili e fashion; e Giovanni, 28enne con una laurea in Lettere e un master in Sviluppo Sostenibile, che ha aperto un laboratorio per costruire biciclette. E molti altri che raccontano le proprie storie…

Chi ha una storia simile o nuova da raccontare, sul blog Laureati Artigiani si può proporre per essere intervistato e far conoscere la propria attività attraverso un apposito modulo per le interviste.

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