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Lavoro notturno, i consigli per sopravvivere
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Lavoro notturno, i consigli per sopravvivere
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Chi svolge un lavoro notturno lo sa bene: lavorare di notte sottopone sia il fisico che la mente ad un grande stress ed espone anche al rischio di incorrere in qualche incidente. Come fare per affrontare al meglio questi turni così faticosi?

Il lavoro notturno per alcune professioni è imprescindibile: basti pensare a medici e infermieri, ad esempio, oppure a chi lavora nei settori della sicurezza o dei trasporti, o ancora a chi gestisce una panetteria. Una delle trasformazioni a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, però, ci ha trasformato in una società attiva praticamente 24 ore al giorno, sabati e domeniche compresi, e ciò avviene soprattutto nelle grandi città. Questo mutamento delle nostre abitudini ha fatto sì che crescesse in maniera sensibile anche il numero delle persone che devono lavorare durante le ore notturne, come ad esempio chi lavora in supermercati, ristoranti, bar, locali pubblici, call center e così via.

Si tratta di persone che spesso non sono né abituate né preparate ad affrontare questi turni: cerchiamo quindi di dare qualche consiglio per affrontare al meglio il lavoro notturno.

lavoro notturno

Pixabay | PixelAnarchy

I rischi del lavoro notturno

Come abbiamo già visto, i ritmi sempre più frenetici che caratterizzano la società in cui viviamo ha imposto ad un numero sempre maggiore di persone di lavorare di notte. Questo risulta molto faticoso sia a livello fisico che a livello mentale, esponendo anche al rischio di danneggiare la salute nel lungo periodo.
I bioritmi a cui il corpo è abituato vengono cambiati di colpo: si lavora quando si dovrebbe dormire e ci si riposa quando si dovrebbe lavorare e quando tutti gli altri effettivamente lavorano, aumentando così il rischio di rovinare il riposo di chi lavora di notte con rumori molesti.

Il rischio del lavoro notturno più immediato è banalmente quello di addormentarsi sul posto di lavoro, cosa che può essere non solo imbarazzante, ma anche molto pericolosa se si svolgono lavori che comportano responsabilità.
Si può poi non essere in grado di prestare la massima attenzione a ciò che si sta facendo, con conseguenze che possono essere gravi sia per se stessi (si pensi ad esempio al rischio di un infortunio) sia per gli altri. Secondo alcune fonti mediche c’è un orario in cui si hanno più possibilità di commettere errori: è compresa tra le 3 e le 5 del mattino, orario in cui le nostre prestazioni sembrerebbero essere al minimo.

Consigli per affrontare il lavoro notturno

I ritmi circadiani, cioè il complesso meccanismo che ci consente di regolare i processi comportamentali e fisiologici dell’organismo (compreso il sonno), sono influenzati in maniera importante dai cicli naturali di luce e di oscurità. Di conseguenza i processi del corpo rallentano per prepararsi al sonno notturno, rilasciando la melatonina che ci aiuta a dormire bene e aumenta il desiderio di dormire. Risulta quindi evidente che il lavoro notturno fa a cazzotti con il nostro “orologio interno”. Come fare, quindi? Vediamo qualche consiglio per lavorare di notte minimizzando i rischi per noi stessi e per gli altri.

lavorare di notte

Pixabay | ambadysasi

Gestire il sonno per lavorare di notte

Sembra scontato, ma l’esigenza principale per chi lavora di notte è quella di gestire i propri momenti di sonno, in modo da essere riposati e attivi quando serve. Per alcune persone questo risulta più facile, altre invece fanno fatica ad adattare il proprio orologio interno all’esigenza del lavoro notturno.
Il momento migliore per dormire per chi svolge un lavoro notturno è la mattina, svegliandosi naturalmente senza impostare la sveglia. Quando è possibile sarebbe bene fare un sonnellino di circa 90 minuti anche nel pomeriggio.

Alcuni medici consigliano poi di fare brevi dormite di 10-20 minuti anche durante le pause lavorative, soprattutto nella prima parte del turno, in modo da essere più lucidi e attenti. Purtroppo non sempre questo è possibile: in questo caso si possono dosare bene le energie, senza strafare all’inizio e arrivare poi a fine turno sfiniti e non più in grado di concentrarsi.

I trucchi per dormire meglio di giorno

Dormire quando tutti gli altri lavorano non è sempre così facile: rumori, telefonate, la luce del sole sono tutti elementi che possono rovinare il riposo. Ci sono alcune accortezze che possono essere utili:

  • cercare di mangiare e di bere prima di dormire, in modo da non essere svegliati da fitte di fame o di sete. Evitate però l’alcol, che magari può facilitare l’addormentamento, ma che poi peggiora la qualità del sonno;
  • evitate di fumare prima di andare a letto;
  • utilizzate tappi per le orecchie per eliminare i rumori circostanti;
  • oscurate la stanza e assicuratevi che sia fresca e confortevole;
  • fate in modo che famiglia e amici conoscano i vostri orari di lavoro, in modo che possano rispettare i vostri momenti di riposo;
  • ricordate che i sonniferi non sono una soluzione: è vero che spesso permettono di addormentarsi velocemente, ma altrettanto spesso inducono un sonno di bassa qualità e dopo lasciano storditi per ore.

Lavoro notturno: attenzione alla dieta

Quando si svolge un lavoro notturno non sono solo i ritmi sonno-veglia a risultare alterati, ma anche il metabolismo. Questo sfasamento, in casi estremi, può dare origine a problemi di salute e sovrappeso. Pianificare i pasti con attenzione, inoltre, aiuta a rimanere più attenti durante l’orario di lavoro e a rilassarsi più facilmente quando arriva il momento di dormire.

  • prima di lavorare cercate di fare pasti leggeri e salutari per evitare la sonnolenza;
  • scegliete cibi facili da digerire come insalata, riso, pasta, pane, frutta e verdura, evitando gli alimenti più pesanti ed elaborati;
  • mantenetevi idratati durante i turni di lavoro, ma cercando di non riempire troppo la vescica prima di andare a letto;
  • cercate di consumare il vostro pasto primario immediatamente prima di iniziare il vostro turno di notte;
  • quando avete un turno di lavoro notturno cercate di portarvi del cibo preparato da voi in modo da poter mangiare in maniera appropriata.

Il rapporto con la caffeina

La caffeina è uno stimolante e quindi potrebbe risultare un alleato per rimanere vigili e attenti per tutto il turno. Attenzione però a non esagerare! In particolare, molti bevono una quantità esagerata di caffè all’inizio del turno, mentre sarebbe meglio assumerne a piccole dosi ma in modo più frequente. L’assunzione di caffeina, poi, deve essere interrotta circa 6 ore prima di andare a dormire.

Mantenere i rapporti sociali

Lavorare di notte e dormire di giorno, come è facile immaginare, influisce anche sui rapporti sociali dei lavoratori. Ma trovare il tempo anche per gli amici è importante e, soprattutto, possibile. Ad esempio potete fare qualche telefonata agli amici e ai famigliari, magari prima di andare a letto, che per loro sarà il momento del risveglio. E, allo stesso modo, perchè non dare appuntamento ad un amico per colazione? Per voi sarà un modo di rilassarvi a fine turno, per lui un piacevole inizio di giornata.

Attenzione al ritorno a casa

guidare di notte

Pixnio

La fatica dovuta al lavoro notturno si riflette in maniera inevitabile anche sul tragitto di ritorno verso casa. Luci e rumori possono ad esempio apparire più forti di quello che sono in realtà. In questo modo la luce di lampioni, fari, del telefonino o di altri dispositivi, in caso di stanchezza, possono apparire insopportabilmente fastidiosi e abbassare la soglia di attenzione durante il ritorno a casa.

Quando è possibile sarebbe meglio utilizzare i mezzi pubblici, ma se si è costretti a guidare ci si può organizzare per condividere l’auto con altre persone. Potrebbe poi essere utile indossare un paio di occhiali da sole durante il tragitto. E perchè non combinare l’assunzione di un caffè con un breve pisolino prima di mettersi alla guida? Infine, se davvero vi sentite troppo stanchi, non rischiate: trovate un posto sicuro e fermatevi a riposare finchè non vi sentirete in grado di rimettervi alla guida.

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