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Le competenze lavorative più richieste dalle aziende
Essere sempre a passo con i tempi anche da un punto di vista lavorativo non è sempre facile, eppure è uno degli elementi fondamentali per trovare con maggiore facilità un’occupazione adeguata alla propria preparazione e alle proprie aspettative.

Se si volge uno sguardo al passato, risulta evidente come progressivamente l’evoluzione tecnologica ed economica abbiano concretamente modificato il mondo del lavoro: ciò significa che le aziende sono sempre più alla ricerca di personale che possa vantare un’ottima formazione in determinati ambiti. Dati i tempi particolarmente difficili che stiamo vivendo, Microsoft ha deciso di venire incontro agli studenti analizzando quali saranno le competenze lavorative più richieste dalle aziende entro il 2020. Pertanto è stato commissionato lo studio, pubblicato da Idc, dal titolo “Skill Requirements for Tomorrow’s Best Jobs” in cui sono state evidenziate quali saranno le competenze grazie alle quali i giovani che si affacceranno nel mondo del lavoro potranno assicurarsi le migliori 60 occupazioni ad alto potenziale di crescita e retribuzioni che, in concreto, si tradurranno in oltre 10 milioni di nuove assunzioni.

Lo studio Idc è stato realizzato sulla base dei requisiti lavorativi e delle competenze presenti in 14 milioni di offerte di lavoro pubblicate nel secondo trimestre del 2013. A questi dati è stata successivamente aggiunta l’analisi dei 60 tipi di occupazioni che presentano un maggiore potenziale di crescita da adesso fino al 2020.
Quali saranno, dunque, le competenze lavorative più richieste dalle aziende? Al primo posto troviamo le competenze di comunicazione, integrazione e presentazione (Cip) che, secondo quanto emerso dallo studio, sono richieste dal 40% dei casi e costituiscono l’11% delle competenze maggiormente richieste per quasi la metà delle posizioni con crescita a retribuzione più alta. Al secondo e al terzo posto si trovano rispettivamente l’orientamento ai dettagli e la padronanza di Microsoft Office a conferma della direzione decisamente tecnologica che la maggior parte delle aziende hanno intrapreso. Da sottolineare, inoltre, che Microsoft Office è l’unico pacchetto software presente nella classifica delle competenze lavorative più richieste dalle aziende.

Proprio per aiutare i giovani studenti ad acquisire le nuove competenze tecnologiche ed informatiche sempre più richieste per trovare un’occupazione in qualsiasi settore, Microsoft ha lanciato un nuovo programma, Student Advantage, rivolto a 35 mila istituti idonei nel mondo (di cui 300 in Italia) mediante cui sarà disponibile Microsoft Office 365 Education, un servizio di produttività cloud che sarà utilizzato da circa 110 milioni di studenti, insegnati e personale amministrativo. In questo modo gli studenti potranno avere accesso ad un servizio cloud semper aggiornato e disponibile sui vari dispositivi, ovvero computer, tablet e smartphone. Interessanti le parole di Anthony Salcito, vice presidente della divisione Education in Microsoft:‹‹L’impegno di Microsoft per la scuola si concretizza nella promozione dello sviluppo delle competenze che serviranno ai giovani quando approcceranno il mondo del lavoro, che vede Office ai primi posti della classifica di IDC delle skills più richieste a livello globale››. Un impegno concreto, dunque, per consentire ai giovani studenti di poter iniziare a puntare sulle skill maggiormente richieste dal mercato del lavoro sia in una prospettiva attuale che futura.

Poter acquisire progressivamente quelle che sono state identificate come le competenze lavorative più richieste dalle aziende dallo studio pubblicato da Idc, significa non solo avere maggiori possibilità di trovare un impiego in un tempo minore, ma anche adeguarsi alle richieste del mercato del lavoro ed avere, quindi, più chance di poter fare carriera. In generale, comunque, se al momento siete in cerca di un’occupazione, controllare il vostro curriculum vitae e verificare la presenza o meno di queste competenze ed il vostro livello di conoscenza in relazione ad esse potrebbe essere il primo passo da compiere per poter fare il punto della situazione ed, eventuale, adoperarsi per rimediare.

Per scoprire quali saranno le competenze lavorative richieste in futuro, consigliamo di leggere la ricerca effettuata dal World Economic Forum a questo link.

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