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NASpI 2020, cos’è e come funziona
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NASpI 2020, cos’è e come funziona
naspi 2020
Rimanere senza lavoro è un evento che può succedere nella vita professionale di ognuno di noi. Per affrontare questo momento sono disponibili misure come ad esempio l'indennità di disoccupazione NASpI. Vediamo di cosa si tratta e quali sono le novità in merito.

Di NASpI 2020 si è già sentito molto parlare: cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questa misura prevista per chi rimane senza lavoro: di cosa si tratta esattamente, chi può richiederla, i requisiti necessari, a quanto ammonta, come presentare la propria domanda e le novità per l’anno in corso. Cominciamo dal principio!

Cos’è la NASpi?

NASpI è l’acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. In pratica si tratta di una prestazione Inps a sostegno del reddito dei lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro. Parliamo in sostanza di un aiuto economico mensile che viene erogato alle persone che hanno perso il lavoro, in particolar modo ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perso la propria occupazione in maniera involontaria.

La NASpI è stata istituita dal Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n. 22, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.54 del 06-03-2015. E’ entrata in vigore il 7 marzo 2015 sostituendo ASpl e mini – ASpl per eventi di disoccupazione a partire dal 1 maggio 2015.

Chi sono i destinatari della NASpI 2020?

La NASpI è destinata a tutti i lavoratori dipendenti, compresi anche gli apprendisti, i dipendenti pubblici assunti a tempo determinato e i soci lavoratori di cooperativa assunto in forma subordinata. Ne rimangono invece esclusi, ad esempio, i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni, gli operai agricoli e i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, che godono di una normativa specifica. I collaboratori con rapporto co.co.co, invece, devono fare riferimento alla Dis-Coll, un’indennità di disoccupazione specifica.

E chi invece ne è escluso?

Non possono richiedere la NASpI 2020 i lavoratori che hanno interrotto il rapporto di lavoro in maniera volontaria. Ci sono però delle eccezioni:

  • dimissioni per giusta causa;
  • dimissioni durante il periodo tutelato di maternità;
  • risoluzione consensuale del rapporto di lavoro se rientra nell’ambito della procedura di conciliazione a seguito del rifiuto del dipendente di trasferirsi in un’altra sede distante oltre 50 km della residenza del lavoratore;
  • licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione di cui all’art. 6 del decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 23 oppure disciplinare.

NASpI 2020, i requisiti

Per accedere alla NASpI 2020 è necessario essere in possesso di alcuni requisiti:

  • essere in stato di disoccupazione in seguito alla perdita involontaria del lavoro;
  • rilasciare una Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) e partecipare alle misure di politica attiva del lavoro concordato con il Centro per l’Impiego. Si ricorda che la presentazione della domanda NASpI equivale al rilascio della DID, quindi i richiedenti devono presentarsi presso i Centri per l’Impiego entro 15 giorni dalla presentazione della domanda per stipulare il patto di servizio personalizzato;
  • nei 4 anni precedenti all’inizio del periodo di disoccupazione bisogna aver versato almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione. Sono considerati validi anche i contributi previdenziali, quelli figurativi accreditati per maternità obbligatoria e congedo parentale, i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli (per un massimo di 5 giorni lavorativi all’anno) e i periodi di lavoro all’estero in Paesi comunitari. Non sono invece considerati utili, anche se coperti da contribuzione figurativa, i periodi di cassa integrazione straordinaria e ordinaria con totale sospensione dell’attività e i periodi di assenza per permessi e congedi per assistere un famigliare con handicap;
  • nei 12 mesi precedenti all’inizio del periodo di disoccupazione bisogna aver effettuato almeno 30 giorni di lavoro, a prescindere dalla durata oraria. I lavoratori per i quali è difficile risalire al numero di giornate di lavoro effettivo, come ad esempio i lavoratori a domicilio, devono avere almeno 5 settimane di contribuzione.

Calcolo NASpI 2020, come procedere?

Come si calcola la NASpI e quanto spetta? Calcolatrice alla mano, facciamo qualche conto. Per calcolare l’importo dell’indennità di disoccupazione bisogna avere sottomano il proprio estratto conto previdenziale, che si può ottenere anche in via telematica attraverso il sito web dell’Inps. A questo punto è necessario sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali ricevute negli ultimi 4 anni e dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione. Il numero ottenuto va infine moltiplicato per il coefficiente 4,33.

Se l’importo risultante è inferiore a 1.227,55 euro, ovvero l’importo di riferimento per l’anno in corso, il lavoratore ha diritto ad una indennità NASpI pari al 75% della retribuzione mensile. Se invece è superiore, l’indennità viene calcolata sommando al 75% il 25% della differenza tra la retribuzione mensile e 1.227,55 euro. Il contributo economico percepito dai beneficiari della NASpI non può comunque superare i 1.335,40 euro mensili e viene ridotto del 3% al mese a partire dal quarto mese di erogazione in poi.

NASpI 2020, l’importo massimo

Ricapitoliamo l’importo massimo dell’indennità di disoccupazione NASpI 2020, comunicato con la circolare numero 20 del 10/02/2020 dell’Inps:

  • la retribuzione di riferimento per il calcolo della indennità NASpI è pari a 1.227,55 euro;
  • l’importo massimo mensile della Naspi per il 2020 è fissato a 1.335,40 euro.

Calcolo NASpI online

Oltre al calcolo che abbiamo appena indicato, il cittadino può usufruire di una novità per scoprire con precisione l’importo delle rate NASpI e la durata dell’indennità. Si tratta di un calcolatore online presente sul sito web dell’Inps. Vi si accede selezionando “Tutti i servizi” – “Nuova Assicurazione sociale per l’impiego ( NASpI): consultazione domande” e inserendo le proprie credenziali PIN o SPID.

disoccupazione
Pixabay | geralt

NASpI, quanto dura?

Qual è la durata della NASpI 2020? L’indennità di disoccupazione viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino ad un massimo di 24 mesi. L’importo della NASpI, tuttavia, non rimane invariato nel tempo ma a partire dal quarto mese di fruizione diminuisce del 3% per ciascun mese successivo.

NASpI stagionali, una deroga

Per la cosiddetta NASpI stagionali è prevista l’unica deroga ed è previsto un periodo leggermente maggiorato proprio per far fronte alle problematiche che caratterizzano queste tipologie di lavori. Si pensi, ad esempio, ai lavoratori del settore turistico, estivo o invernale, che lavorano pochi mesi all’anno e che faticano a trovare lavoro immediatamente. Per loro, a determinate condizioni, la disoccupazione dura un mese in più.

Come fare domanda per la NASpI 2020?

Come presentare la domanda di disoccupazione? I lavoratori che ne hanno diritto possono presentare l’apposita domanda all’Inps entro 68 dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La richiesta NASpI Inps va presentata esclusivamente in via telematica con le seguenti modalità:

  • richiesta NASpI online tramite servizi online per il cittadino Inps con accesso con PIN personale. E’ il metodo più semplice ed economico;
  • con l’ausilio di un patronato. In questo caso la richiesta è gratuita in sede di presentazione, ma ai pagamenti sarà applicata una trattenuta mensile che servirà a pagare il patronato stesso;
  • tramite contact center INPS numero verde 803164 gratuito da fisso e 06164164 da mobile con tariffazione al minuto.

In ogni caso durante bisogna ricordare di inviare all’Inps il modello SR163, che serve a documentare chi è il titolare del conto corrente sul quale avverranno i pagamenti NASpI. Può essere inviato online per la domanda di Naspi telematica oppure in forma cartacea allo sportello Inps di competenza.

La domanda NASpI precompilata

Per il 2020 c’è una novità. Molti contribuenti, infatti, troveranno la domanda di NASpI precompilata dall’Inps nella propria area riservata. Presto il servizio sarà accessibile a tutti semplicemente accedendo all’area riservata al cittadino sul portale con PIN personale o SPID.

NASpI, quando arrivano i soldi?

Sicuramente è una delle domande più frequenti sulla NASpI 2020, visto che chi si trova in uno stato di disoccupazione in genere ha bisogno di ricevere i soldi il prima possibile. La brutta notizia è che non esiste un calendario preciso per i pagamenti NASpI Inps 2020. La data dei pagamenti, infatti, dipende per prima cosa da quando è stata presentata la domanda e in secondo luogo dalle tempistiche della sede di riferimento. In genere, se la procedura è stata inoltrata correttamente, ci vuole almeno un mese. Probabilmente, però, il calcolatore NASpI online del sito dell’Inps vi permetterà anche di vedere le date precise dell’assegno di disoccupazione.

I pagamenti, infine, vengono erogati dall’Inps sul conto corrente bancario o postale del richiedente oppure sul suo libretto postale. Un’altra alternativa è un bonifico presso un ufficio postale del comune di residenza o domicilio del richiedente.

NASpI: sospensione, riduzione e decadenza del beneficio

L’erogazione dell’indennità è subordinato alla permanenza dello stato di disoccupazione e alla partecipazione alle iniziative di attivazione lavorative e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Centri per l’Impiego.
Grazie al D.Lgs. 150 del 14 settembre 2015, infatti, l’inosservanza degli obblighi del disoccupato portano ad alcune sanzioni, che possono essere la completa o parziale decurtazione della NASPI o addirittura la sospensione o la decadenza del beneficio.

Sospensione della NASpI

Si ha la sospensione della NASpI nei seguenti casi:

  • rioccupazione del beneficiario con contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a 6 mesi e con reddito annuo non superiore a 8.000 euro. In questo caso la sospensione ha la durata del rapporto di lavoro;
  • nuova occupazione all’estero in Paesi UE o in stati con cui l’Italia ha stipulato convenzioni in tema di assicurazione contro la disoccupazione.

Si ha una riduzione della NASpI invece, quando il beneficiario svolge attività lavorative in forma autonoma o subordinata da cui però derivi un reddito inferiore al limite di conservazione dello stato di disoccupazione. Il soggetto interessato deve obbligatoriamente comunicare all’Inps entro un mese dall’inizio dell’attività lavorativa il reddito derivante dalla stessa. L’indennità viene ridotta di un importo pari all’80% dei redditi presunti.

Decadenza della NASpI

Il beneficio decade in una delle seguenti situazioni:

  • il beneficiario perde lo stato di disoccupazione;
  • il beneficiario non partecipa in modo attivo alle attività previste dal patto di servizio o non si presenta agli appuntamenti con il tutor per la conferma dello stato di disoccupazione;
  • si verifica il rifiuto di un lavoro in linea con le sue caratteristiche professionali;
  • il beneficiario raggiunge i requisiti pensionistici o acquisisce il diritto all’assegno ordinario di invalidità;
  • il percettore della NASpI inizia un’attività di lavoro subordinato di durata superiore ai 6 mesi senza comunicare all’Inps il reddito presunto;
  • si inizia un’attività lavorativa autonoma o parasubordinata senza comunicare all’Inps il reddito presunto;
  • il beneficiario non comunica, entro un mese dalla domanda della NASpI, il reddito derivante da altri rapporti di lavoro part time.

NASpI e incentivo all’autoimprenditorialità, cosa sapere

Quello che non tutti sanno è che chi ha diritto alla NASpI può richiederne la liquidazione anticipata in un’unica soluzione come incentivo all’avvio di un’attività lavorativa autonoma, di un’impresa individuale o per acquisire una quota capitale sociale di una cooperativa.

Per richiedere l’incentivo all’autoimprenditorialità bisogna presentare all’Inps per via telematica la domanda di anticipazione entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività. L’erogazione anticipata in un’unica soluzione della NASpI non dà diritto alla contribuzione figurativa né all’Assegno per il nucleo familiare.

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