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Avviare un’impresa nel 2020: tutti i finanziamenti e le agevolazioni
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Avviare un’impresa nel 2020: tutti i finanziamenti e le agevolazioni
Avviare la propria attività non è una questione impossibile se si trovano le giuste agevolazioni: per il 2020, le possibilità non mancano. Tutto ciò che bisogna fare è tenersi aggiornati sui bandi.

Il nuovo anno è iniziato e, come ogni inizio che si rispetti, tutto ha il sapore di novità: gennaio è il momento ideale per cominciare a mettere in pratica i buoni propositi fatti allo scattare del capodanno. Sappiamo che avete idee e sogni nel cassetto e che magari mancano solo le risorse necessarie per avviare nuovi business 2020. Nessuna paura: a questo possiamo dare una mano noi, segnalandovi delle opportunità interessanti per avviare un’impresa grazie a diversi finanziamenti.

Business 2020: le agevolazioni per avviare un’attività
Il bando Start&Smart per startup innovative

Smart & Start: questo progetto è dedicato in particolare a tutte le idee di imprenditoria che pongono particolare attenzione all’introduzione di innovazione e tecnologia. I progetti aziendali possono interessare contenuti avanzati e di creazione di prodotti che afferiscano al settore dell’economia digitale. I preventivi di spesa che sono considerati rientrano in un range tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, compreso lo spin off da ricerca. Invitalia è il gestore del bando per conto del MISE.

Questo bando si rivolge a chi vuole avviare una startup di non grandi dimensioni, nate al massimo da 60 mesi oppure ancora in fase di costituzione. I potenziali beneficiari sono anche le aziende straniere operative sul territorio nazionale. Le agevolazioni previste dal bando Smart & Start Italia sono:

  • finanziamento agevolato;
  • servizio di tutoring per imprese costituite da meno di un anno;
  • finanziamento a fondo perduto pari al 20% del finanziamento solo per le imprese localizzate nel Mezzogiorno.

Il prestito ammonta al 70% delle spese finanziabili e ha una durata massima di 8 anni. L’intensità dell’aiuto può essere estesa fino all’80%.

Come inviare la domanda? Sarà sufficiente spedire la richiesta di partecipazione al bando in formato digitale, attuando la registrazione online presso i servizi telematici di Invitalia, per poi accedere alla piattaforma esplicitamente dedicata al piano Smart & Smart Italia. Chi si candida otterrà una risposta entro 60 giorni dall’invio della domanda.

Per i business 2020: il bando Italia Venture

Si tratta di un progetto gestito da Invitalia Ventures SGR S.p.A. per  lo sviluppo d’impresa, la crescita e il consolidamento del patrimonio tramite venture capital. Obiettivo primario: sostenere l’accesso al credito delle startup più innovative e delle PMI che supportano piani di evoluzione aziendale sul medio e lungo termine. L’investimento di rischio delle PMI vede unite le forze di privati indipendenti (che forniscono il 30% del capitale) e delle risorse pubbliche (che coprono il 70% del capitale), una percentuale stanziata per agevolare la sottoscrizione, l’acquisto e l’erogazione dei titoli e delle obbligazioni legati al capitale di rischio. Cioè? Tutte le azioni e le quote finanziarie.

business 2020
Pixabay, kschneider2991

Il Fondo Italia Venture Invitalia ha l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito di PMI e startup innovative ed interviene a sostegno dei progetti di sviluppo d’impresa a medio-lungo termine. L’investimento nel capitale di rischio di piccole e medie imprese avviene contestualmente ad investitori privati indipendenti con cui condividono l’intento.

Per accedere al bando si dovrà superare la selezione delle imprese target e l’analisi delle azioni di investimento e disinvestimento operato dal Comitato investimenti.

Un’altra idea di business 2020: il Fondo Nazionale Innovazione

Questo particolare fondo mette a disposizione ben un miliardo di euro alle startup, al fine di aumentare il numero di investimenti sia pubblici che privati a sostegno dell’innovazione. Parte il fondo Nazionale Innovazione per le startup, per moltiplicare gli investimenti pubblici e privati nell’innovazione. Questa possibilità di business 2020 si traduce in diverse operazioni di finanziamenti diretti in startup e PMI innovative, sotto la gestione della Cassa Depositi e Prestiti.

Questo particolare multifondo si occupa solamente di agire tramite Venture Capital per cui è un organo finanziario elettivo attivo per finanziamenti diretti e indiretti, al fine di acquisire dal capitale di PMI, scaleup e startup innovative. Le risorse vengono erogate dai singoli fondi appartenenti al FNI, selezionando in base al potenziale impatto e al valore che può rappresentare sia rispetto all’investimento sia nei confronti all’economia nazionale.

business 2020
Pixabay, Tirelire_Avenue

Per questo motivo il FNI agirà a supporto dei progetti di business 2020 che risulteranno strategici per l’evoluzione del Paese, come Deep Tech, Blockchain, New Materials, Space; Healthcare, EcoIndustries, AgriTech/Foodtech, Mobility; Fintech, Design/made in Italy e Social Impact. Sempre sulla stessa linea, il FNI sarà attivo nella produzione dei Technology Transfer, mantenendo aderenza tra il mondo della ricerca e dell’impresa, così come tra la realtà universitaria e il mercato del lavoro.

A proposito di unire teoria e pratica, consigliamo una lettura interessante per chi vuole esser un imprenditore preparato: Il business senza segreti. Esperienze di un imprenditore globale.

Obiettivo finale: la creazione di un terreno fertile per le startup e lo sviluppo delle innovazioni

Il FNI vuole offrire delle nuove strade di crescita e favorire un ricambio generazionale, magari agevolano la costituzione di nuovi fondi che intercettino i trend innovativi emergenti. Un altro punto su cui il FNI insiste è la riduzione e l’eliminazione del gender gap, permettendo una maggiore qualificazione femminile. E non solo: questo fondo vorrà esser una piattaforma sui cui far interfacciare le istituzioni europee.

Il reale goal che si pone questo organismo è di creare un’Italia che sia smart, non solo finanziariamente ma anche a livello politico, culturale e civile. Parlando di numeri: il FNI vorrebbe riuscire a raccogliere investimenti per 5 miliardi in 5 anni e, parallelamente, stimolare la crescita di lavoratori qualificati.

Business 2020 per giovani e donne
Il bando Nuove Imprese a Tasso Zero

Se appartenete al genere femminile e avete un’età inferiore ai 35 anni, allora il bando Nuove Imprese a Tasso zero, del Gestore Invitalia per conto del MISE, fa al caso vostro. Questa è la soluzione per avviare e far evolvere le piccole e micro imprese caratterizzate da una quota prevalente o totale di individui giovani o femminili. Se la maggioranza dei componenti della vostra idea di business 2020 ha un’età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure sono donne avrete diritto a un credito agevolato.

Le startup non possono essere state avviate da più di 12 mesi dalla richiesta e non devono essere già coinvolte in altre procedure concorsuali, né tanto meno essere in corso di liquidazione. Il finanziamento sarà a tasso zero per un capitale che non vada oltre i 75 milioni di euro. Le imprese non devono avere alcuna procedura concorsuale o liquidazione in corso, nè aver ricevuto altri aiuti ritenuti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

business 2020
Pixabay, NakNakNak

Gli interventi ammessi

  • produzione di beni nel settore industria, artigianato e trasformazione di prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone, relativi a qualsiasi settore;
  • turismo e commercio;
  • attività nella filiera turistico-culturale o nell’innovazione sociale.

La domanda di accesso è sempre da fare online ai servizi telematici di Invitalia sulla piattaforma web dedicata. La conferma dell’ammissione arriva entro 60 giorni dall’invio.

Business 2020 al femminile: il bando della Regione Friuli Venezia Giulia

Questa regione ha intenzione di stanziare dei finanziamenti a fondo perduto focalizzati proprio su esempi di business 2020 portati avanti dalle donne ai sensi della legge regionale 11/2011. Lo scopo di questa iniziativa è quella di supportare i diversi piani di imprenditoria femminile che riguardi alcuni settori: commercio, servizi, turismo, artigianato e industria. Chi potrà risultare beneficiario sono tutte le imprese medio piccole femminili, che abbiamo la sede legale o, in alternativa, un’unità operativa che godrà del finanziamento, in Friuli Venezia Giulia. Cosa si intende per nuova impresa? Che risulti iscritta al registro delle imprese da meno di 36 mesi rispetto alla data indicata per la richiesta del contributo.

business 2020
Pixabay, ErikaWittlieb

Per impresa al femminile, invece, si pensa alle aziende al cui interno la maggioranza delle quote del personale è di donne. In una cooperativa, quindi, la maggioranza dei soci dovrà esser di genere femminile, mentre in un’impresa individuale il titolare dovrà essere una lei. L’importo minimo di spesa ammessa non deve esser inferiore ai 5.000 euro, mentre il contributo di base è di 2.500 euro, fino ad arrivare a un massimo di 30.000 euro.

Innovazione Regione Lazio, una proposta di business 2020 per le donne

Ancora rimanendo sul business in rosa, un’altra via da seguire per avviare la propria attività la delinea la Regione Lazio, la quale mette a disposizione un finanziamento di 1.000.000 euro per le imprese al femminile. Parliamo di un bando che prende le risorse dal POR FESR 2014/2020 sull’Azione 3.5.2,  “Supporto a soluzioni ICT nei processi produttivi”. Il focus è sulle startup che attueranno strategie di smart specialization nei settori commerciali, elettronici, di cloud computing, di manifattura digitale e di sicurezza informatica.

Lo scopo del bando è quello di permettere la creazione di progetti imprenditoriali che portino innovazione e siano realizzate da donne, che possono esser libere professioniste con partita iva oppure far parte di un’azienda al femminile che abbia sede nella Regione Lazio. Sono comprese le PMI già costituite e le società di cui il titolare sia donna, oppure le società di capitali le cui quote siano per almeno 2/3 nelle mani di donne o il cui organo di amministrazione sia composto per i 2/3 da elementi femminili. Nelle società di persone, almeno il 60% dovrà esser costituito da donne socie. Il contributo a fondo perduto potrà coprire tra il 50 e l’80% dell’importo complessivo del progetto.

E, se volete supportare il lavoro di un’imprenditrice femminile e allo stesso tempo imparare qualcosa, un titolo che vi suggeriamo è Startup marketing: Strategie di growth hacking per sviluppare il vostro business di Alessia Camera.

Business 2020 per giovani: Selfiemployment

Ecco un bando che offre finanziamenti con prestito a tasso zero per la partenza di piccole startup che siano realizzate da Neet. Invitalia gestisce il fondo all’interno del programma Garanzia giovani che ricade sotto la supervisione del Ministero del lavoro. Si rivolge a tutti i giovani sino ai 29 anni, registrati al programma e che non siano occupati in formazione e percorsi di studi. Le domande consegnate esclusivamente online vengono poi sottoposte a un tempo di valutazione di 60 giorni, seguendo la cronologia dell’invio.

Business 2020 per le startup del meridione

business 2020
Pixabay, GraphicMama-team

Un’area che ha bisogno sicuramente di un aiuto maggiore per quanto riguarda la promozione delle attività imprenditoriali è il Meridione. I giovani ci sono e le idee anche, quindi perché non informarsi meglio per non emigrare e rimanere nella terra natia, aiutando l’economia del sud a riprendersi lo spazio dovuto? I finanziamenti per far risollevare la parte bassa dello Stivale esistono, per cui non resta che rimboccarsi le maniche e presentare il proprio progetto.

Resto al sud 2020

Questo è un incentivo per tutti i giovani che vogliono creare da zero nuove startup nel sud Italia e non solo: anche nelle zone interessate dal cratere sismico in Umbria, Lazio e Marche. Le agevolazioni sono riservate a beneficiari sotto i 46 anni di età che abbiano la residenza in queste regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania; Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Oltre ai liberi professionisti, Resto al sud coinvolge anche gli wanna-be imprenditori e le imprese sia individuali che società cooperative, costituite o in fieri. Chi non dovesse risultare residente nelle regioni indicate, avrà comunque il tempo di attuare le pratiche di trasferimento entro 60 giorni dalla data in cui è stata comunicata la concessione del finanziamento, entro 120 se invece si risiede all’estero.

Lungo tutto l’arco del finanziamento, le aziende dovranno avere sede legale e operativa nelle regioni comprese dal bando. Il capitale erogato raggiunge un massimo di 200.000 euro: di questi, il 35% è a fondo perduto, mentre il 65% è a tasso zero senza garanzie, restituibile nel corso di 8 anni (sono previsti 2 anni di pre-ammortamento). Le idee di business 2020 dovranno ricadere nei settori dell’industria, della pesca, della fornitura dei servizi, dell’artigianato, delle produzioni agroalimentari e dell’acquacoltura. Sono beneficiarie del finanziamento anche le attività di professionisti.

Per presentare la domanda di partecipazione è necessario svolgere la pratica esclusivamente online: le richieste verranno vagliate in ordine cronologico di arrivo.

Se volete approfondire il bando e scoprire maggiori dettagli, potrete consultare l’articolo a questo link.

Occupazione Sviluppo Sud 2020

Un’altra strada per far partire la vostra idea di business 2020 è questo finanziamento, formulato per agevolare i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che però diano impiego ai disoccupati facendo loro firmare un contratto a tempo indeterminato. Le regioni coinvolte sono Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, oltre a quelle “in transizione”: Abruzzo, Molise e Sardegna.

Il capitale messo a disposizione per le assunzioni è però erogato solo se l’attività lavorativa viene svolta nelle regioni citate, senza che ci sia conflitto con la residenza dello stesso dipendente o con la sede legale del datore di lavoro.

Per saperne di più, a questo link troverete tutte le informazioni nel dettaglio sul bando.

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