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Perché la mindfulness può aiutarti sul lavoro

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Perché la mindfulness può aiutarti sul lavoro

La mindfulness ha reso accessibili a molti pratiche di benessere e consapevolezza millenarie. Se desideri entrare in una nuova organizzazione o fare il salto da ruoli operativi a manageriali, poter dichiarare di esercitare quotidianamente tecniche di controllo dello stress e di gestione emotiva può essere in effetti un fattore determinante.

In questo articolo

LA MINDFULNESS È SOLO UNA MODA?

Si parla tanto di mindfulness e dell’impatto della meditazione al lavoro. Si tratta dell’ennesima moda? Sì e no. Sì, perché la Mindfulness, così come è stata formalizzata da Kabat-Zinn, è diventata praticamente l’unica opzione considerata a livello organizzativo per raggiungere la consapevolezza e questo quasi esclusivamente attraverso le pratiche meditative. In realtà, è vero che nessun’altra attività come la meditazione è tanto efficace nel ridurre il rimuginare della mente intorno ai pensieri ricorsivi (inclusi quelli sabotanti), riducendo così lo stress e favorendo uno stato di calma e pace. Esistono d’altra parte pratiche più efficaci ed efficienti che permettono di riconoscere ed identificare i nostri schemi di pensiero, emotivi e quindi comportamentali, che spesso applichiamo anche nel coaching. E no, non è solo una moda, anzi, ben venga! Dato che ha reso accessibili a molti pratiche di benessere e consapevolezza millenaria e che oggi, grazie alle moderne tecnologie di analisi scientifica, hanno dimostrato tutta la loro efficacia.

LE COMPETENZE TRASVERSALI DELLA LA MINDFULNESS

Non smetteremo mai di sottolineare l’importanza delle soft skill, o competenze trasversali, nel contesto contemporaneo. L’ambiente complesso ed incerto in cui viviamo, noto con l’acronimo VUCA, rende le conoscenze rapidamente obsolete e porta quindi a dare importanza ad abilità relative alla capacità di apprendimento e di gestione emotiva e relazionale.

QUALI SOFT SKILL MIGLIORANO CON LA MINDFULNESS

Quali soft-skill puoi migliorare con la Mindfulness? Rimanendo fedeli al protocollo standard, sappiamo che la misurazione dei risultati di un periodo di otto settimane di mindfulness avviene attraverso il Five Facet Mindfulness Questionnaire, ovvero il questionario di trentanove domande che valuta cinque aree del comportamento. Potremmo dire che queste cinque aree sono le cinque soft skill su cui la Mindfulness impatta.

I CINQUE ASPETTI DELLA CONSAPEVOLEZZA

I cinque aspetti della consapevolezza che vengono sviluppati attraverso le pratiche della mindfulness sono:

  1. Osservazione: come ci apriamo agli stimoli esterni e selezioniamo quelli che richiedono la nostra attenzione e concentrazione.
  2. Descrizione: il modo in cui etichettiamo le nostre esperienze e le esprimiamo a parole a noi stessi e agli altri.
  3. Azioni consapevoli: si tratta di rispondere alle sollecitazioni anche sfidanti del contesto in modo cosciente, attraverso scelte ponderate e coerenti.
  4. Non giudizio: richiede piena accettazione di ciò che ci accade in quanto evento neutro, così come la sospensione della valutazione del comportamento sulla base dei nostri parametri.
  5. Non reattività: si riferisce all’intenzionale distacco da pensieri ed emozioni in ​​modo che possiamo accettare la loro esistenza e scegliere di non reagire alle situazioni in base ad emozioni, pensieri o abitudini.

PERCHÉ LA MINDFULNESS PUÒ FARE DI TE UN PROFESSIONISTA MIGLIORE

Una somma di competenze da usare e mettere in risalto. Nelle organizzazioni sono particolarmente valorizzate le attitudini di cui sopra, così come i comportamenti che le mettono in pratica e che favoriscono l’apertura mentale necessaria per cogliere le opportunità sempre nuove del contesto e facilitano relazioni in grado di mantenere un clima di fiducia reciproca.

Suggerisco quindi di avvicinarti alla meditazione e al protocollo standard di Mindfulness, specie se li assocerai ad attività di coaching o formazione, per integrare le competenze relative all’osservazione fenomenologica e la comunicazione descrittiva ed apprendere così un lessico e uno stile comunicativo davvero efficaci (per esempio, attraverso la Comunicazione Non Violenta).

Per coloro che desiderano entrare in una nuova organizzazione o fare il salto da ruoli operativi a manageriali, poter dichiarare di esercitare quotidianamente tecniche di controllo dello stress e di gestione emotiva può essere in effetti un fattore determinante.

Per approfondimenti:

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