MENU
Pubblica istruzione: il nuovo ministro Profumo ascolta i giovani

Questa opportunità è scaduta! Vuoi rimanere aggiornato sul mondo del lavoro?
Cogli l’attimo! Iscriviti alla newsletter di MondoLavoro.

E oggi di cosa parlerà Mondolavoro? Torniamo ad aggiornarvi sui temi di attualità. Se volete prendere la strada giusta, scegliere l’iter formativo che più fa per voi, è fondamentale sapere cosa c’è a disposizione. E per sapere cosa c’è a disposizione è necessario conoscere evoluzioni e sviluppi, tra alti e bassi, della pubblica istruzione in Italia (un po’ come insegna la filastrocca “per fare il tvolo ci vuole il legno, per fare il legno…”)

 

L’ultima volta che avevamo discusso insieme di pubblica istruzione, ci eravamo lasciati con le proteste in piazza, il malcontento giovanile e l’uso del Web (Facebook e Twitter più di tutto) come mezzo di diffusione dello scontento e via per la creazione di una rete nazionale di studenti decisi a cambiare la situazione di scuole e università italiane.

 

Nel frattempo, cos’è successo? Beh, che dire… è caduto il governo Berlusconi, provvisoriamente sostituito dal cosiddetto “governo tecnico” di Mario Monti, con i suoi ministri tutti altrettanto “tecnici”. Cosa significa “tecnico”? Si tratta di un governo diciamo d’emergenza, presieduto non da leader politici ma da esperti di un determinato settore (in questi tempi di crisi, Monti è stato scelto quale Premier proprio perché esperto economista ed ex banchiere).

 

Esperi tecnici, persone che non fanno politica ma che agiscono, appunto, tecnicamente. Se lo scopo è 10 e loro hanno 3, lavorano in direzione del 7. Diritti al cuore del problema, insomma: hanno un compito e agiscono per risolverlo, non per interessi politici di sorta.

 

Dà esempio di questa prassi proprio il neo eletto Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. Manifestazioni, studenti in piazza, crisi dell’istruzione pubblica dopo l’era Gelmini? Cosa può fare il Ministero per migliorare lo stato delle cose? Ebbene, Profumo ha ben pensato di farselo dire dai diretti interessati: gli studenti italiani. Il ministro si è subito dichiarato disponibile ad ascoltare dalla bocca dei giovani cosa esattamente non funziona nelle scuole e nelle università del paese. Sì al dialogo, ma no alla violenza: questo il messaggio.

 

Subito dopo la nomina, dai microfoni di Radio Capital il Ministro dell’Istruzione ha dichiarato quanto segue: «Credo che gli studenti abbiano bisogno di certezze: loro si aspettano che noi gli diamo delle indicazioni di come poter crescere nel miglior modo possibile. Nei prossimi giorni incomincerò certamente a visitare anche alcune scuole, soprattutto le scuole e non l’università. L’università credo di conoscerla meglio. Ma credo che questo sia un tema: parlare con loro e cercare di capire quali sono le loro aspirazioni, le loro difficoltà e provare piano piano a risolverli».

 

Eppure le manifestazioni proseguono: oggi 17 Novembre gli studenti sono tornati in piazza in nome del diritto allo studio, contestando il governo Monti, accusato di essere espressione della Banca Centrale Europea piuttosto che del paese e dei suoi cittadini. Di fronte  a ciò, Profumo ribadisce le sue pozioni: Voglio essere il ministro dell’ascolto e del dialogo. Ma, con la stessa decisione, voglio condannare nella maniera più ferma ogni violenza, a persone e cose. La forza delle proprie idee e proposte non può essere offuscata dalla violenza e dalla prevaricazioni», riferendosi ai casi in cui le manifestazioni di protesta sfociano in inutili quanto pericolosi scontri.

 

Dopo l’era Gelmini, sicuramente una ventata di aria nuova farà bene. Soprattutto alla luce del fatto che a un ministro ancora chiacchierato per la gaffe dei neutrini più veloci della luce e del tunnel Ginevra Gran Sasso, se ne sostituisce un altro che, per il suo curriculum, in rete è stato persino osannato in quanto meritevole di Nobel.

 

Le competenze ci sono, questo è assodato. Riuscirà il nuovo ministro a migliorare lo stato dell’istruzione pubblica in Italia? Ce lo auguriamo.

 

 

Autore: Redazione di Mondolavoro.it
© Copyright 2011-2021 Mondolavoro.it – All Rights Reserved

Immagina un mondo dove è il lavoro che ti cerca.
Non è più un sogno, ma un progetto a cui stiamo dando forma.

Copyright 2019 © MondoLavoro
Un progetto DigitalSense

Il mondo cambia in un battito di ciglia. Riesci a stare sempre sul pezzo? Se sei qui è perché sei curioso e questo è un ottimo primo passo. Proseguiamo l’avventura insieme!

Per te che non ti fermi alle apparenze e sei un tipo che va sempre oltre il titolo di un articolo online. Se vuoi scoprire di più (davvero), ma sei stanco del burocratese delle enciclopedie, questa è la tua sezione. 

Nessuno (Avengers a parte) nasce coi superpoteri. La buona notizia che ti diamo è che puoi acquistarli, col tempo e con l’impegno giusto. Come fare? Investi su di te, oggi.  

Jeff Bezos ha dato vita ad Amazon. Chi ha detto che tu non possa creare qualcosa di altrettanto valido? Se hai un sogno (o magari più di uno), ti mancano solo gli strumenti adatti. Inizia ora!

Copyright 2019 © MondoLavoro
Un progetto DigitalSense

NON AVERE FRETTA!

Iscrivendoti alla nostra newsletter riceverai una volta ogni 15 giorni gli articoli del blog che hanno avuto più successo tra i lettori di MONDOLAVORO.
È un’opportunità, è gratuita, è riservata a chi desidera un’informazione libera e competente.