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Video di presentazione: ciak, si gira!
Spesso la differenza tra il mandare una candidatura e l’ottenere un lavoro, consiste nella cura dei dettagli: infatti, in mezzo alla pila di curriculum che arrivano nelle mani delle risorse umane, distinguersi può sembrare una missione quasi impossibile. Quasi. Oltre alla possibilità di inviare un cv creativo, l’idea che può darti una marcia in più in fase di selezione, è la proposta di un video di presentazione. Sì, stai già inorridendo al pensiero di fare una sorta di “casting”, ma tranquillo: è facile ed efficace. Basta solo pensarlo e realizzarlo con criterio.

Un video curriculum non è l’equivalente professionale delle vostre Instagram stories sui work-out in palestra. Non dovete apparire per forza in formissima e con tutte le qualità messi sotto il filtro bellezza. L’obiettivo è certamente quello di mostrare le proprie competenze, senza però dimenticare che la prima carta per stupire è non strafare.

Mandare un video di presentazione è già di per sé qualcosa di innovativo per i recruiter: per cui li avete già catturati con la preziosissima carta del filmato. Un elemento che premia nell’era della dipendenza da serie tv.

La prima regola è studiare il target

Di cosa si occupa l’azienda che vi interessa? È più di tipo tradizionale oppure dà valore alla creatività? È importante capirlo per impostare in maniera sensata un messaggio che comunichi un’idea precisa di voi. Senza raccontare di quando in quarta elementare avete ritagliato tutti i contorni di un foglio, è bene saper valorizzare i punti di forza che avete. Selezionateli e metteteli in evidenza in base a quello che l’azienda sta cercando.

Il testo

Armatevi quindi di carta e penna e trasformatevi in sceneggiatori. Come ogni prodotto audio visivo, anche il vostro video di presentazione dovrà poter contare con una base scritta. Dove appuntare le info principali come il nome, cognome, di cosa vi occupate. Quali sono le vostre soft skills e magari cosa potreste apportare in più come risorsa.

Tutti questi dati poi andranno trasformati in un testo recitabile. Vedetelo come un copione facile da recitare di fronte alla videocamera. Occhio a non trasformarlo nella litania della messa della domenica: il testo dovrà esser in equilibrio perfetto tra il personale, lo spontaneo e il professionale.

Semplicità e sintesi

Vedreste mai un video di presentazione lungo mezzora? Assumereste una persona che vanta l’intelligenza di Einstein e il talento di Leonardo da Vinci? O, viceversa, chi in canottiera sporca di sugo, vi confessa di non esser particolarmente affidabile?

Ecco. Il trucco principale per fare un video curriculum che funzioni, è quello di immaginarsi dall’altra parte della camera. Cosa sarebbe davvero interessante per voi da vedere, in un candidato?

E quindi? Qual è il tempo giusto?

Orientativamente un video di due minuti può esser ideale, il che equivale all’incirca alla stesura di un testo di 200/250 parole. Considerate le pause durante il discorso e poi l’inserimento di immagini o di un fondo musicale.

Ho bisogno di contattare Quentin Tarantino?

No. Le attrezzature per girare il tuo video di presentazione non dovranno essere le stesse usate per filmare il Titanic. Per esser Leonardo di Caprio basta anche solo il fedelissimo obiettivo del tuo smartphone.

Per il montaggio i tool più usati sono Adobe Premiere Pro, ma anche iMovie per i Mac oppure per iPhone e Android, Premiere Clips.  Mentre l’app di Adobe più semplice da usare per mettere per immagini la propria storia è Spark Video. È caratterizzata da due modalità: una di base dotata di funzionalità primarie e una più professionale, la funzione “Start from Scratch”, che è libera da schemi prestabiliti.

Quello che davvero conta è innanzitutto la scelta dello spazio alle vostre spalle: potrebbe essere uno studio, una libreria, un laboratorio. L’essenziale è che ricrei un’atmosfera professionale ma disteso. Soprattutto, dev’essere un ambiente dove l’audio non venga disturbato dall’inquinamento acustico circostante.

Altro dettaglio non trascurabile è l’inquadratura: il taglio dovrebbe includere il vostro primo piano fino alle spalle. Posizionatevi al centro del quadro, facendo attenzione a guardare dritto in camera proprio come se vi rivolgeste a un interlocutere di fronte a voi.

Niente monologhi interiori

Il modernismo di Virginia Woolf è affascinante, ma poco si addice a un video di presentazione professionale. Per cui, per dare un po’ di movimento al vostro racconto, potreste pensare di riprendere una vostra giornata tipo. Montando diverse immagini che vi inquadrano durante il lavoro, sul pc, mentre portate a termine qualche dead line importante. Questo tipo di filmato si chiama B-roll ed è molto efficace per dare l’idea della vostra routine lavorativa in maniera originale.

Quindi, ora che abbiamo proiettato le principali linee guida per strutturare bel video di presentazione, spetta a voi cogliere tutti i nostri suggerimenti e, come si suol dire, metterci la faccia!

 

Simonetta Spissu

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