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Voucher Inps 2019, tutto quello che c’è da sapere
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Voucher Inps 2019, tutto quello che c’è da sapere
Chi è (o è stato) un lavoratore occasionale conosce di sicuro molto bene i buoni lavoro. Ebbene, non esistono più. Sono infatti stati sostituiti da nuovi strumenti, tra cui troviamo anche i voucher Inps.

Ma di cosa si parla quando parliamo di voucher Inps 2019? Come funzionano? Chi può utilizzarli? Le domande che ci si pongono intorno a questo argomento sono tante. Vediamo quindi di capirne di più e di scoprire le ultime novità su questo tema quanto mai attuale.

Cosa si intende con l’espressione “lavoro occasionale”

Per lavoro occasionale si intende una prestazione lavorativa professionale fornita in maniera sporadica o saltuaria.

Cosa sono i voucher Inps per il lavoro occasionale

Come abbiamo visto, i buoni lavoro sono stato ormai abrogati e al loro posto sono stati introdotti il Libretto Famiglia e il Contratto di prestazione occasionale. I voucher Inps 2019 servono per retribuire i lavoratori occasionali in maniera corretta.

Questa nuova disciplina in materia di lavoro occasionale è stata introdotti con l’articolo 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017 n. 50, convertito dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017. Le indicazioni operative, infine, sono state fornite dall’Inps con la circolare n. 107 del 5 luglio 2017. A completare il quadro normativo c’è l’articolo 2-bis del Decreto Dignità, che nel 2018 ha apportato alcune modifiche normative.

Lavoro occasionale e Decreto Dignità: cosa è cambiato

Il governo Conte ha emanato il cosiddetto Decreto Dignità che contiene “disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”. Qui sono enunciate anche norme che riguardano il lavoro occasionale, di sicuro più difficile da regolarizzare. Le novità sono diverse e per la maggior parte sono finalizzate ad arginare l’operato dei “furbetti” che cercano di usufruire di misure non destinate a loro.

Le nuove disposizioni, quindi, estendono l’adozione di questo regime anche ai settori degli enti locali, dell’agricoltura e del turismo, molto flessibili per definizione, e modificano le modalità di pagamento. Vediamone alcune nel dettaglio.

  • possono usufruire del contratto di prestazione occasionale anche le strutture alberghiere e ricettive del settore turistico con al massimo 8 dipendenti a tempo indeterminato;
  • nel settore agricolo viene esteso da 3 a 10 giorni il periodo entro il quale si può rendere la prestazione lavorativa occasionale;
  • gli enti locali, nella dichiarazione preventiva della prestazione, possono indicare un monte orario complessivo presunto in un arco temporale di 10 giorni consecutivi al massimo;
  • cambiano anche le modalità di registrazione dei prestatori sul portale dell’Inps. In particolare, devono auto certificare di essere pensionati, invalidi, disoccupati, studenti con meno di 25 anni oppure percettori di prestazioni di sostegno del reddito;
  • i prestatori possono riscuotere il compenso dopo 15 giorni dal momento di inserimento della prestazioni nella procedura informatica, ma lo devono richiedere espressamente in fase di registrazione.

Come funzionano i voucher Inps?

Nel nostro Paese è spesso difficile riuscire ad ottenere un contratto regolare, figuriamoci quando si parla di lavoro occasionale! Anche per chi svolge questo tipo di lavori accessori, però, ci devono essere (e difatti ci sono) delle tutele e delle garanzie ben precise. Tra queste tutele ci sono appunto i voucher Inps 2019, che in realtà sono a garanzia sia del lavoratore che del datore di lavoro.

In che modo? Il lavoratore, innanzitutto, viene pagato e risulta coperto ai fini pensionistici e dell’Inail, mentre il datore di lavoro risulta in regola pur non essendo obbligato a stipulare un vero e proprio contratto, con tutti gli oneri che comporta.

Più nello specifico, è bene sapere che ogni voucher vale 10 euro, di cui 7,50 spettano al lavoratore, mentre i restanti 2,5 euro sono destinati alla copertura Inps e Inail.

Come possono essere utilizzati

Nel concreto, per quale tipo di prestazioni possono essere utilizzati i voucher Inps? Si parla, come vedremo nello specifico più avanti, di strumenti per le imprese e per le famiglie, quindi il tipo di prestazioni deve rientrare in queste categorie.
Le famiglie possono utilizzare i voucher per retribuire badanti e colf, per pagare lavori di giardinaggio, pulizie e manutenzione oppure per servizi di baby sitting, assistenza a domicilio e ripetizioni, tanto per fare qualche esempio.

Questo strumento può poi essere utilizzato, come abbiamo visto, dalle aziende per retribuire prestazioni saltuarie nell’ambito del turismo, dell’agricoltura e degli enti locali.

Libretto famiglia o Contratto di prestazione occasionale?

Le due tipologie si differenziano in base alla categoria di datori di lavoro che ne possono usufruire. Il Libretto famiglia può così essere usato da privati, mentre il Contratto di prestazione occasionale può essere utilizzato da lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprese, enti privati, pubbliche amministrazioni e associazioni.

Libretto famiglia, tutto quello che c’è da sapere

Il Libretto famiglia può essere usato per retribuire prestazioni professionali che hanno a che fare con la gestione domestica, comprese le attività di assistenza a bambini, anziani, malati e disabili. In breve, si tratta di titoli di pagamenti del valore totale di 10 euro, usati per retribuire prestazione della durata massima di un’ora.

Come funziona?

Può sembrare complicato ma non lo è: la prestazione lavorativa deve essere comunicata entro il terzo giorno del mese successivo alla prestazione stessa. Il datore di lavoro deve quindi comunicare i dati del prestatore, il compenso concordato, il luogo e la durata della prestazione. Lo step successivo è l’erogazione da parte dell’Inps del pagamento previsto entro il quindicesimo giorno del mese successivo allo svolgimento della prestazione.

Cos’è il contratto di prestazione occasionale

Possono farvi ricorso professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, aziende, pubbliche amministrazioni, enti e così via. Tramite questo particolare tipo di contratto l’utilizzatore può usufruire di piccole prestazioni occasionali . La retribuzione giornaliera non può essere inferiore a 36 euro, con una paga oraria concordata tra le parti ma non inferiore a 9 euro l’ora. Fa eccezione solo il settore agricolo, che usufruisce di condizioni particolari.
Ci sono però alcuni casi in cui questo tipo di contratto risulta inapplicabile, ed è quindi bene informarsi con attenzione prima di utilizzarlo.

Come attivarlo

Per attivare questo tipo di contratto il datore di lavoro, almeno un’ora prima della prestazione, deve comunicare online i dati del prestatore, la retribuzione pattuita, il luogo, la durata e la tipologia dell’attività lavorativa, il settore in cui viene erogata.
Una volta effettuata questa comunicazione, il compenso sarà corrisposto dall’Inps entro il quindicesimo giorno del mese successivo allo svolgimento del lavoro.

Voucher Inps, la procedura per utilizzarli

Adesso che abbiamo scoperto tutto quello che c’è da sapere sui voucher, vediamo nel dettaglio come si possono utilizzare. E’ una procedura semplice, che però prevede una serie di passaggi obbligati per attivare i voucher Inps.
Se si vuole usufruire della prestazione occasionale di un lavoratore, è importante comunicarlo all’Inps prima che il lavoro venga svolto, in modo che in caso di eventuali infortuni, questi risultino coperti dall’uso dei voucher.

La comunicazione all’Inps

Può avvenire direttamente presso un ufficio Inps, chiamando il call center Inps ai numeri verdi o fissi disponibili oppure registrandosi al sito dell’Inps alla pagina dedicata al lavoro accessorio.
Bisogna comunicare i dati del datore di lavoro, i dati del lavoratore e il momento di inizio e di fine del lavoro.

Dove si comprano i voucher Inps?

Anche questo è semplice: i voucher si possono acquistare presso qualunque ufficio delle Poste Italiane, presso i tabaccai autorizzati oppure in via telematica sul sito di Intesa Sanpaolo tramite il servizio di internet banking.

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